
“Cammino tanto per i boschi , di giorno , di sera , qualche volta di notte , mi sento piccolo ed in un certo modo indifeso camminando al suo cospetto , ma non ho paura , mi sento in qualche modo protetto e selvaggio , sia che sia con il rumore delle foglie dell’autunno oppure con lo scricchiolare della neve , e bella la natura , la dobbiamo proteggere , perche lei ci protegge , come dobbiamo proteggere la sua fauna e flora , lei ha un unico e solo nemico …l’uomo.” Luciano Cailotto
SAURIS E LE SUE ORIGINI
Secondo le leggende popolari, la comunità di Sauris fu fondata da due soldati tedeschi che si rifugiarono in questa valle isolata e impervia. Come ogni leggenda, anche questo racconto ha un fondo di verità: i primi abitanti, infatti, giunsero da qualche valle al confine tra la Carinzia e il Tirolo attorno alla metà del 1200. Per più di sette secoli i loro discendenti vissero in equilibrio con l’ambiente alpino, coltivando le poche specie adatte a queste altitudini e al clima rigido, portando il bestiame nei pascoli d’altura durante i mesi estivi, falciando i prati fino alle cime, traendo dai boschi legname da costruzione e da brucio. Per procurarsi i generi alimentari che non esistevano sul posto (ad esempio il sale) essi ricorrevano al baratto con i paesi vicini. Oggi Sauris ha circa 400 abitanti che, interpretando in chiave moderna alcune delle attività tradizionali (artigianato, produzioni agroalimentari di nicchia) o sviluppando
forme di accoglienza turistica a misura d’uomo, continuano a convivere con un ambiente che, dopo secoli, rimane ancora la risorsa più preziosa.
UNA SINTESI TRA CULTURA TEDESCA E CARNICA
La difficoltà di accesso, l’asprezza del territorio e la presenza di una popolazione di lingua tedesca hanno alimentato all’esterno il mito di una comunità isolata, nella quale sarebbero rimasti intatti nei secoli l’ambiente, la lingua, le tradizioni. Ma la storia insegna che non esistono “isole”. I documenti e gli studi hanno ampiamente dimostrato che fin dall’inizio la gente di Sauris ha aperto sentieri, ha superato i valichi e i monti, ha intessuto rapporti con le popolazioni confinanti, barattando con loro i prodotti, imparando le loro lingue e osservando le loro consuetudini.
Molte abitudini della popolazione saurana sono frutto dell’affascinante sintesi di diverse culture, prime fra tutte quella tedesca e quella carnica, che hanno contribuito alla peculiare identità della comunità. Oltre ad aspetti ed elementi della cultura materiale (le tipologie architettoniche, la conservazione e la preparazione dei cibi, gli attrezzi e le tecniche dei lavori agricoli, l’abbigliamento in uso fino a qualche decennio fa), è soprattutto nell’ambito religioso e simbolico che si sono conservate le tradizioni più interessanti e vitali.
La lingua di Sauris: una lingua antica e affascinante
La lingua di Sauris (de zahrar sproche) affonda le radici nel lontano passato: nasce intorno al Duecento, ed è una lingua affascinante perché ricalca un antico dialetto tedesco le cui origini si perdono nella storia. Il saurano è una lingua che oggi gli abitanti di Sauris parlano ancora, accanto all’italiano e al friulano.
A partire dagli anni Sessanta si è verificato un calo nell’utilizzo del saurano, soprattutto fra le generazioni più giovani. La volontà di mantenere vive le proprie radici e la propria identità ha però dato vita negli anni a una serie di iniziative di recupero e valorizzazione della cultura e della lingua locali.
Nel 1974 è nato il Coro “Zahre”, che ha recuperato canti tradizionali. Nello stesso periodo si è costituito il Circolo Culturale Saurano “Fulgenzio Schneider”, che propone attività ed iniziative per la valorizzazione della lingua locale. Da decenni inoltre viene pubblicato un bollettino parrocchiale, “De Zahre reidet” (Sauris parla), che ospita spesso articoli sulla storia e sulle peculiarità culturali della comunità.
Fin dagli inizi del Duemila, poi, la lingua saurana e le tradizioni locali sono entrate nelle attività didattiche della scuola locale.
Nel 2008 è stato pubblicato il vocabolario “Zahrer Wörterbuch – Vocabolario saurano”, frutto del lungo lavoro di ricerca del prof. Norman Denison. Inoltre nella comunità di Sauris si tengono corsi per chiunque voglia avvicinarsi a questa lingua. Il saurano è oggi riconosciuto e tutelato dallo Stato italiano con la L. 482/1999 e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia con la L.R. 20/200
Architettura tipica
Una peculiarità del paesaggio saurano è rappresentata dalle tipologie architettoniche. L’architettura saurana rappresenta il collegamento più evidente con la vicina Carinzia: gli edifici sono infatti caratterizzati da elementi costruttivi realizzati con le risorse disponibili sul territorio, il legno e la pietra. Le case e i rustici più antichi sono caratterizzati dal pian terreno in pietra, seminterrato, e i piani sopraelevati in legno, costruiti con l’antica tecnica del BLOCKBAU, nella quale i tronchi degli alberi interi creano una solida struttura grazie al loro incastro agli angoli dei fabbricati). Il tetto è rivestito in scandole di legno. A partire dagli anni ’80, nell’ambito del cosiddetto Progetto Sauris, queste costruzioni furono recuperate sapientemente, mantenendone le caratteristiche architettoniche originali. Molti di questi edifici oggi ospitano proprio gli alloggi dell’Albergo Diffuso Sauris.
I nomi dei borghi di Sauris
Sauris di Sopra, Plotzn in saurano, vanta la maggior densità abitativa e si trova a 1.400 metri sul livello del mare. Scendendo verso valle, a circa 3 km di distanza si trova Sauris di Sotto, Dorf, sede del municipio (a 1212 m slm). Lateis è il borgo più distante, per arrivarci si deve scendere fino al lago e poi prendere una deviazione, risalendo per alcuni tornanti fino a 1225m slm. Ci sono moltissime altre località che identificano il territorio, oltre ai tre borghi principali e le frazioni più abitate (La Maina e Velt): Frumeibn, Treinke, Hinterdolbe, Preitschpound, Eimblatribn… divertiti a riconoscerle e imparare a pronunciare correttamente i loro nomi!
Il lago
Il lago di Sauris ha una storia più recente: si tratta di un bacino artificiale che ha avuto origine dallo sbarramento del torrente Lumiei, interrotto tra il 1941 ed il 1948 per la costruzione dell’impianto idroelettrico omonimo. All’epoca era la diga più alta d’Italia ed una delle maggiori al mondo, con i suoi 136 metri di altezza. A causa della scarsità di manodopera locale, impegnata sul fronte, vennero impiegati
nei lavori 300 prigionieri neozelandesi. Di questi circa 100 erano alloggiati nelle baracche di La Maina.
Lo specchio d’acqua che oggi appare al posto dell’antica conca è una delle più incantevoli cartoline di Sauris. In grado di lasciare senza fiato i visitatori che lo raggiungono grazie alla trasparenza delle sue acque turchesi, in cui si tuffano riflesse le cime circostanti.
Albergo Diffuso Il nostro impegno per un turismo sostenibile
Crediamo in un turismo che rispetta l’ambiente, la cultura locale e le persone.
Per questo, ogni nostra scelta segue un principio di equilibrio e responsabilità: monitoraggio e riduzione dei consumi, scelta di fonti di energia rinnovabile, sostegno attivo alla cultura e alla filiera locale e valorizzazione dei nostri collaboratori.
Dal 2023 il nostro impegno è certificato dallo standard internazionale del Global Sustainable Tourism Council (GSTC).
La nostra gestione sostenibile si rinnova di anno in anno con una visione sempre più radicata nel territorio e attenta al futuro.
Ambiente, energia, consumi
La sostenibilità ambientale non è un’azione isolata, ma un processo continuo. Monitoraggio, efficienza e attenzione alle risorse sono parte integrante della nostra gestione.
Lavoriamo per ridurre l’impatto ambientale delle nostre strutture e accompagnare gli ospiti verso scelte più consapevoli.
Persone, valori, prodotti
Sostenibilità sociale e filiera locale sono al centro del nostro modello di ospitalità. Valorizzare il lavoro, garantire pari opportunità, usare prodotti del territorio: sono scelte che ogni giorno contribuiscono al benessere della nostra comunità.
Crediamo che la vera sostenibilità parta dalle persone, dal rispetto dei loro diritti e dalla connessione profonda con il contesto in cui vivono.
Cultura e tradizioni
Sauris è un luogo che custodisce una cultura viva, profonda e autentica. La lingua, i saperi antichi, le tradizioni che si tramandano da generazioni rendono ogni soggiorno un’esperienza di immersione vera nel territorio.
Valorizziamo la cultura saurana con l’obiettivo di rendere i nostri ospiti pienamente consapevoli del luogo che stanno vistando, fino a sentirsi davvero parte della comunità, anche solo per qualche giorno.
Verso una Destinazione sostenibile
A dicembre 2022 Sauris- Zahre ha ottenuto il riconoscimento di Best Tourism Village da parte dell’Organizzazione mondiale del turismo. Oggi la nostra destinazione guarda al futuro con un traguardo ambizioso e concreto: diventare una destinazione certificata GSTC entro gennaio 2026.
Il nostro Albergo Diffuso è parte attiva della Rete d’Imprese Sauris Zahre, che lavora ogni giorno per realizzare un modello di sviluppo turistico sostenibile e condiviso.
Il tuo contributo per una vacanza responsabile
Anche in vacanza, sono i piccoli gesti a fare la differenza: camminare invece di usare l’auto, evitare lo spreco di acqua ed energia, separare bene i rifiuti.
Il nostro impegno per un turismo sostenibile ha valore solo se condiviso, e il tuo ruolo è parte essenziale di questo equilibrio.
Per questo abbiamo selezionato alcune buone pratiche semplici da seguire: piccoli gesti quotidiani e universali, che fanno bene al territorio e arricchiscono chi li compie.
Un invito a fare del tuo soggiorno un momento di rispetto e gratitudine per questo luogo fragile e speciale.
Rispetta la natura e la Comunità
Sauris, come tutta la montagna, è un ecosistema delicato e fragile. Rispetta i ritmi della natura e della comunità e il silenzio dei boschi, e segui le indicazioni di chi abita e conosce il territorio.
Scegli la mobilità sostenibile
Vivere Sauris significa anche rallentare, osservare e ascoltare.
Camminare a Sauris è il modo migliore per entrare in piena sintonia con il territorio, riducendo l’impatto ambientale e godendo appieno della bellezza naturale che ti circonda.
Valorizza l’economia locale
Sostenere il territorio significa riconoscerne il valore profondo: la sua autenticità, la cura di chi lo abita, il legame tra tradizione e futuro.
È un modo per rendere il tuo soggiorno ancora più significativo, trasformando la vacanza in un gesto concreto di rispetto e partecipazione.
Condividi e ispira
La tua esperienza può fare la differenza anche per gli altri. Raccontare il tuo viaggio responsabile, condividere le tue scelte sostenibili, consigliare un luogo come Sauris a chi viaggia con rispetto: sono tutti modi per ispirare un turismo più attento e autentico.
Piccola guida del Turista Responsabile
Abbiamo raccolto in questa Piccola Guida del Turista Responsabile alcuni suggerimenti semplici per vivere Sauris con attenzione e rispetto.
Piccoli gesti quotidiani che contribuiscono a preservare l’equilibrio del territorio e rendere l’esperienza ancora più autentica.
Abbiamo raccolto in questa Piccola Guida del Turista Responsabile alcuni suggerimenti semplici per vivere Sauris con attenzione e rispetto.
Piccoli gesti quotidiani che contribuiscono a preservare l’equilibrio del territorio e rendere l’esperienza ancora più autentica. il valore delle nostre scelte.
Comunicazione e trasparenza
Il nostro impegno per la sostenibilità è reale, quotidiano e tangibile e desideriamo che sia altrettanto comprensibile, trasparente e coinvolgente per chi ci sceglie.
Ci piacerebbe davvero sapere se siamo riusciti a trasmetterti ciò in cui crediamo.
Sito: https://www.albergodiffusosauris.com/
E-Mail: info@albergodiffusosauris.com
Telefono: +390433866789
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