Situazione sentieri

Considerazioni personali

Riporto con profondo rammarico la vicenda di una caduta di massi nel sentiero Falcipieri con un incidente mortale e un decesso , e per questo motivo e stata esposta un’ordinanza del sindaco che va a chiudere il sentiero . Ora io capisco anche che le condizioni metereologiche siano avverse , ma voglio ricordare che chi passa 300 giorni all’anno in montagna e ovvio che possiede più probabilità di avere qualche incidente in montagna , mentre per esempio uno che per lavoro fa il rappresentante che ed e sempre sulla strada , sarà ovviamente più facile un’incidente in auto .

Sono stato a fare una gara sull’Eiger in svizzera e precisamente nel canton tedesco , li quando si passa su una zona pericolosa per la caduta massi esiste un segnale di pericolo , il quale riporta in diverse lingue tranne l’italiano : attenzione in questa zona e possibile la caduta massi , nel caso dobbiate passare di qua passate velocemente.

Inoltre voglio dire che per esempio il val fontana d’oro sia chiuso ormai da piu di 10 anni .

LA RESPONSABILITà DI UN INCIDENTE IN MONTAGNA E SOLO DI CHI SALE IN MONTAGNA , E COME DIRE SE IO FACCIO UN INCIDENTE IN AUTO SULLA STATALE ALL’ALTEZZA DI VICENZA E COLPA DEL SINDACO .E SU QUESTO CHE SI DEVE ESSERE CHIARI.

Se dovessimo chiudere ogni sentiero in cui negli anni ci sia stato un’incidente , non servirebbe neanche più il CAI e il Soccorso alpino.

INVITO TUTTI VOI CHE SEGUITE QUESTO BLOG A SEGNALARE EVENTUALI SENTIERI CHIUSI PER POTER MANTENERE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO LA SITUAZIONE SENTIERI

Luciano

15 commenti su “Situazione sentieri

  1. Altre considerazioni
    Fonte : http://www.piccoledolomitisport.com/chiusura-ferrata-falcipieri-monte-pasubio/

    Non ci soffermiamo parlare ancora del brutto incidente accaduto domenica scorsa 12 ottobre, che è costata cara la vita ad un escursionista sulla Ferrata Falcipieri. Bensì della chiusura di questo sentiero attrezzato che percorre le 5 Cime del Monte Pasubio. Tempestivamente è arrivata un’ordinanza comunale di Posina, la quale non sarà revocata prima della sua messa in sicurezza, ci saranno lavori per disgaggio da ulteriori pietre “pericolanti” e sarà controllato il tratto di ferrata coinvolta dalla frana.
    Nella speranza che anche in questo bel itinerario delle Piccole Dolomiti, non venga dimenticata “l’etichetta” di divieto come già successo in molte altre occasioni. Purtroppo gli incidenti in montagna sono all’ordine del giorno, non sono i divieti appesi davanti il cartello Cai di un sentiero, magari semi-cancellati dal tempo, che manterranno sulla sedia di casa gli escursionisti. Siamo tutti consapevoli del rischio che corriamo, eppure siamo sempre là, tra roccie e sentieri.

    Fino a prova contraria l’elenco dei divieti aumenta, ecco dove vigono ancora ordinanze: Ferrata del Vajo Stretto del Monte Cornetto, sentiero 157 tra Bocchetta Fondi e Bocchetta Mosca nel Gruppo del Carega, il sentiero Val Fontana d’Oro sul Pasubio, sentiero alpinistico Vajo dei Colori nel Gruppo del Carega, strada del Re nel Sengio Alto, sentiero 202 delle Montagnole Alte.

  2. RIFUGIO ACHILLE PAPA – MONTE PASUBIO ha condiviso un link tramite Piccole Dolomiti, Meteo e Sport.

    CONCORDO PIENAMENTE… le ordinanze di chiusura , anche se in certe circostanze sono doverose non risolvono il problema anzi… come si è visto rimangono dei meri strumenti che servono solamente a mettere al riparo le amministrazioni competenti da eventuali responsabilità. Il vero nocciolo del problema è che manca un chiaro supporto legislativo che regoli le responsabilità sui terreni di avventura, non è ragionevolmente possibile eliminare il rischio in ambienti “ostili”, e non è ragionevole pensare che qualcuno debba assumersi tutte le responsabilità che derivano dalla frequentazione di questi ambienti . Un incidente in montagna non giustifica il divieto alla frequentazione della stessa , non mi risulta che nessuno abbia mai pensato di vietare l’uso di motociclette eppure gli incidenti sulle strade dovuti a questi mezzi sono ben più frequenti di quelli in montagna. Credo che tutte le associazioni che si interessano di frequentazione della montagna, nei suoi vari aspetti, dovrebbero impegnarsi seriamente per chiarire che chi decide di frequentare questi ambienti deve essere cosciente dei rischi che si possono incontrare e pronto ad assumersene tutte le conseguenze altrimenti di questo passo finiremo per trovare divieti ovunque …………e sarebbe la fine del gioco.

  3. Concordo che non si risolva con le ordinanze di chiusura, ovviamente bisogna manutentarli, visto che le nostre montagne sono oggetto di continue frane. Personalmente non condivido i paragoni con la strada, piuttosto una riflessione: se per guidare serve la patente, perchè per andare in montagna non serve la conoscenza e la prudenza? Il cai insegna, sia come vestirci, attrezzatura, ecc.

    • Ciao Patrizio il paragone con la strada lo faccio , più per me che per gli altri io quest’anno ho fatto circa 550-600 km solo nelle gare di corsa in montagna , quindi capirai bene che io sono sicuramente esposto a questo rischio…io credo che non ci sia il bisogno di chiudere i sentieri , manutentarli si , ma ricordo che chi lo fa sono volontari ed ora risulta difficoltoso anche quello…ricordo che ci sono dei contributi anche della regione per questo e che non si sa che fine facciano , io vado in montagna fon da bambino , da circa 40 anni gli incidenti ci sono e capitano purtroppo..anche se si procede in sicurezza .e non e colpa di nessuno e questione di sfortuna…ciaooo

  4. Caro amico Patrizio anche se il CAI ci insegna come procedere , come attrezzarci e tante altre cose utili per la sicurezza in montagna l’ultima parola e scelta resta sempre al buonsenso di noi tutti dopo e ovvio che , l’incidente purtroppo può accadere …perciò anche il CAI non può avere ne responsablità ne può farsi carico della manutenzione di tutti i sentieri .

    IL BUONSENSO DELLE PERSONE E IL RISPETTO PER LA MONTAGNA E L’UNICA ARMA UTILE PER EVITARE DI FARSI MALE , MA L’INCIDENTE E QUESTIONE DI FATALITA’ PER QUANTO BRUTTA E DURA POSSA ESSERE LA COSA

  5. 10/12/14 141 SENTIERO BAGLIONI Voglio segnalare un ulteriore peggioramento della frana del sentiero presso il punto attrezzato nel passaggio del canale detritico , tale slavinamento rende difficoltoso il passaggio per persone poco preparate , inoltre risulta in continuo movimento. Ciao Buon cammino

  6. 23/3/16 Chiusura sentiero 120 che porta dalla Gazza a Malga Rove , una gigantesca frana e partita da Zevola , ricordo che le condizioni climatiche sono molto a rischio per la neve instabile e percio soggetta a slavine

    • Ciao il sentiero non e più nel catasto del Cai ma le corde sono ancora li , chi sale sa di avere la propria responsabilità sul fatto di esserci salito , devo dire comunque che il sentiero si presenta così da diverso tempo . Io ci sono salito per verificare la situazione , se nn ne siete convinti potrete tornare indietro in qualsiasi momento. Una raccomandazione sul materiale caschetto e meglio anche l’imbrago. Ciao buon cammino

  7. Come è la situazione del 157 tra Bocchetta Fondi e la Mosca? L’anno scorso pur chiusa mi risultava abbastanza agibile

    • Ciao Francesco come da diverso tempo quella parte del sentiero e segnalata chiusa solo dai sassi presenti nella curva che ti porta a scendere di quota per poi rientrare a forcella mosca , io ho sempre praticato e preferito l’alta via…ciao buon cammino

  8. Si ho visto che avevano messo qualche sasso e una transenna metallica all’ingresso ma il tratto più in alto mi sembrava ben a posto; meglio così allora

      • L’ho trovato in ottime condizioni ! Secondo me è tutta questione di crisi di soldi ; pensa che ci sono ancora i ganci metallici intatti ma non la corda; con un po’ di buona volontà si potrebbe riaprire anche in via ufficiale ; qualche inverno fa la corda sarà saltata e invece di ripristinarla si è preferito chiudere per paura di cause .. Mah che tristezza

      • Ciao Francesco se guardi dentro la galleria ci sono le corde…comunque per farti un esempio avevano chiuso la ferrata sassi brusai sul ponte tibetano solo perche un golfaro dei tiranti che impediscono l’oscilazione del ponte , attaccando 4-5 cartelli , mentre se sostituivano il pezzo impiegavano metà tempo , inoltre potevano dire che la ferrata era praticabile perche il ponte e raggirabile…chi sale in montagna è responsabile di se stesso , se gli succede qualcosa e solo colpa sua o una tragica fatalità . Grazie Francesco ciao e buon cammino

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