Tempo di percorrenza del sentiero: 3h30 Vajo Papa 1h20
Dislivello totale : 1000 m Vajo Papa 500 m
Quota massima raggiunta : 1928m
Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000
Descrizione
Dopo aver raggiunto il rifugio Nerone Balasso , situato sulla strada che da Schio porta al pian delle Fugazze si lascia l’auto nell’ampio posteggio sulla sinistra , si lascia l’auto e si prosegue dritti verso il bosco , li si intravedono i primi segnavia riportanti il 300A di raccordo con la Val Canale fino a rientrare nel 300 Val Canale , si prosegue la salita su un sentiero abbastanza largo e molto bello con tratti boschivi e tratti di ghiaioni della zona sotto il Pria Favella , fino ad arrivare ad incrociare il sentiero 311 che sale da Località Ponte Verde , si prosegue entrando in un stupendo sottobosco di erba e muschio nel cui lato si può ammirare il canalone detritico inferiore della val canale , in questo tratto pianeggiante e piacevole da percorrere molte volte si soffermano i camosci , all’uscita del tratto boschivo si entra proprio nella val Canale sempre sul sentiero 300 , dopo aver superato il primo ghiaione situato sulla destra , si sale fino a superare il masso al centro della valle che indica il punto di partenza del 311 boale dei Cavi (direttissima val canale ) e il Boale d’inverno , dopo aver risalito ancora la valle si nota un piccolo Vajo molto stretto , quello li è l’imbocco del Vajo Papa , tecnicamente non difficile ma presenta un paio di passaggi un pò ostici ma superabili , l’uscita sulla radura erbosa è un pò complicata , ma controllando bene ed aguzzando la vista si riesce ad uscire , lo spettacolo e unico , una distesa prativa molto bella e solitamente frequentata da camosci , vista la distanza dal resto dei sentieri rimane un pò selvaggia , si continua a salire per quello che rimane un tracciato fatto dai camosci si rientra nell’ultimo tratto del 300 della Val Canale . La discesa può essere fatta dal 300 della val Canale .
QUESTO TRACCIATO E DI PER SE UN VAJO E PRESENTA DIFFICOLTA’ DI UN CERTO LIVELLO NON ACCESSIBILE A TUTTI , QUINDI VI INVITO ALLA MASSIMA PRUDENZA E NON SOTTOVALUTATELO , DEV’ESSERE AFFRONTATO SOLO DA CHI E CERTO DELLE PROPRIE CAPACITA FISICHE , RICORDO INOLTRE CHE NON E SEGNALATO NE SULLE CARTINE NE TANTOMENO SUL PERCORSO .
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 3h30 (2h per i piu veloci)
Dislivello totale : 1000 m Classe : EEA Attrezzato
Quota massima raggiunta : 1370 m
Descrizione
Per raggiungere questa via ferrata , si sale fino ad Arco (TN) e si prende la strada che porta a Pietramurata , sulla destra si trova un Bar il New Entry , li si può lasciare l’auto da li appena prima del bar ci sono le indicazioni per la via ferrata ovvero il sentiero 426 che porta a Passo Duson , che normalmente viene usata in discesa per rientrare dalla ferrata Che Guevara , consiglio di usare l’imbrago anche nella discesa ci sono passaggi non difficili ma complice la stanchezza e le foglie che possono coprire dei sassi o radici potrebbe essere molto pericolosa , la ferrata in salita non presenta difficoltà ed e composta da un sentiero di avvicinamento abbastanza lungo ed in parte boschivo , ma molto bello per poi culminare con il passaggio alla ferrata abbastanza corta . Non presenta panorami particolari come la Che Guevara ed e quindi di poco interesse alpinistico e geografico , ma fondamentale per accorciare i tempi di rientro .
RICORDO A TUTTI CHE SI TRATTA DI UN SENTIERO ATTREZZATO ED E OBBLIGATORIO L’USO DELL’IMBRAGO E DEL CASCHETTO . RICORDO INOLTRE CHE SAREBBE MEGLIO PERCORRERLO ASSIEME A PERSONE ESPERTE O PRATICHE DI SENTIERI ATTREZZATI
Tempo di percorrenza del sentiero : 5h00 Chiesa Frizzon fino Hanepoz
Dislivello totale : 920 m
Quota massima raggiunta : 1703 m
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
Descrizione
Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina .Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la percorrenza e lo farò con due colori distinti il rosso quello che sto descrivendo e il verde per il ritorno.
Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , si continua a salire percorrendo l’869 e poi mantenendo la destra proseguire per lo stesso sentiero mentre sulla sinistra sale l’869B . Ma a mio avviso e una cosa che sconsiglio perche si perderebbe la parte piu bella del percorso sulla piana di Marcesina , presso l’albergo Marcesina .
VOGLIO RICORDARE CHE IL SENTIERO NON PERCORRE TUTTA LA LINEA DI CONFINE INDICATA DAI CIPPI L’UNICO CHE PERCORRE TUTTI I CIPPI E QUELLO MISTO RIPORTATO NEL POST ( SENTIERO DEI CIPPI )
Partendo dalla Chiesa di Frizzon
Se si parte dalla Chiesa di Frizzon si continua a salire fino a località Stazio per poi proseguire sulla destra fino ad entrare in una strada sterrata che passa per contrada Binda per poi salendo fino a Croce da Campo cippo 25 per poi passare sul Passo della Forcellona e scendere fino all Albergo Marcesina e salire verso la Malga Marcesina , prendendo poi la sinistra dal cippo 13 si prosegue fino al cippo 7 e poi si rientra nella carrareccia fino a Colle Lagosin proseguendo ancora fino alla fine della strada per poi imboccare il sentiero che incrocia l’842 dei Castelloni di San Marco , e ridiscendere fino ad arrivare al cippo 2 e Hanepoz . Il ritorno per il percorso verde
Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron )
Se invece si fa come ho fatto io si percorre da dove segnalato (voi siete qui )il percorso utilizzando tutti e due i sentieri 869-869B di ritorno lo si può per correre tutto prima da una parte poi dall’altra . Dall’albergo Marcesina si prende la carrareccia che porta verso lil Passo della forcellona scendendo verso Valmaron ma tenendo la sinistra si superano i cippi 22-23-24-25 poi si scende verso contrada Binda e poi attraverso la carrareccia si arriva all’inizio della strada asfaltata e da li arrivati in contrada Stazio si imbocca 869B contrassegnato con il verde e si sale fino ad arrivare in località Valmaron e poi al Rifugio Omonimo , si risale la pista da sci fino ad ritornare al Passo della Forcellona e poi rientrare all’Albergo Marcesina .
Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )
Se invece partendo sempre dalla posizione segnalata ( voi siete qui ) si percorre la strada sterrata prendendo poi la sinistra dal cippo 13 si prosegue fino al cippo 7 e poi si rientra nella carrareccia fino a Colle Lagosin proseguendo ancora fino alla fine della strada per poi imboccare il sentiero che incrocia l’842 dei Castelloni di San Marco , e ridiscendere fino ad arrivare al cippo 2 e Hanepoz . il ritorno per l’869B risulta più difficile , per quanto riguarda l’orientiering ma va a completare il percorso di questo difficile anello , non tanto per la pendenza ma per la sua lunghezza del tempo
Sentiero dei Cippi
Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo l’ 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici . Vedesi Post ” Sentiero dei Cippi “
Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potrete suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .
VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . IL VERDE 869B MENTRE IL ROSSO 869
Tempo di percorrenza del sentiero : 4h45 Chiesa Frizzon fino Hanepoz
Dislivello totale : 900 m
Quota massima raggiunta : 1700 m
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
Descrizioni
Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina oppure proseguendo a sinistra su un posteggio vicino all’imbocco del sentiero su un area attrezzata per il pic-nic. Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la percorrenza e lo farò con due colori distinti il rosso quello che sto descrivendo e il verde per il ritorno.
Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , si continua a salire percorrendo l’869 fino ad un bivio sulla sinistra , imboccando così l’869B ma a mio avviso e una cosa che sconsiglio perche si perderebbe la parte piu bella del percorso sulla piana di Marcesina .
VOGLIO RICORDARE CHE IL SENTIERO NON PERCORRE TUTTA LA LINEA DI CONFINE INDICATA DAI CIPPI L’UNICO CHE PERCORRE TUTTI I CIPPI E QUELLO MISTO RIPORTATO NEL POST ( SENTIERO DEI CIPPI )
Partendo dalla Chiesa di Frizzon
Se si parte dalla Chiesa di Frizzon si continua a salire fino a località Stazio per poi entrare nelle piste da sci di Valmaron con l’omonimo rifugio , si sale ancora sulla carrareccia sterrata , fino ad incrociare l’869 e proseguire per il Passo della Forcellona per poi scendere alla Malga Marcesina e passando per la Cappella di San Lorenzo e poi si passa per malga Buson proseguendo per un strada sterrata fino ad arrivare a Colle Lagosin e rientrando poi nel sentiero dei cippi si prosegue fino ad Hanepoz , ovvero il cippo N°1
Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron )
Se invece si fa come ho fatto io si percorre da dove segnalato (voi siete qui )il percorso utilizzando tutti e due i sentieri 869-869B di ritorno lo si può per correre tutto prima da una parte poi dall’altra . Poco prima di arrivare sulla Malga Buson si passa un’area attrezzata per il pic-nic e li si può lasciare l’auto , si scende verso sinistra sul sentiero segnalato che Passa per la cappella di San Lorenzo e poi Malga Marcesina per poi salire al Passo della Forcellona scendendo un po e mantenendo la destra si arriva fino a Valmaron e costeggiando la strada fino a Contrada Stazio dove si troverà il segnavia del 869 , per ritornare alla posizione iniziale si ripercorre il sentiero 869 che io ho appositamente segnalato in verde evitando così di percorrere di nuovo lo stesso percorso.
Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )
Se invece partendo sempre dalla posizione segnalata ( voi siete qui ) si percorre la strada sterrata si arrivera ad un bivio situato a ridosso di una curva dalla strada , si prosegue fino ad incontrare un bivio a destra che porta al Rifugio Barricata dopo aver percorso circa 100 metri sulla sinistra riprende 869B e riprendono i cippi dal 5 fino ad arrivare a quello di Hanepoz n°1 , il ritorno lo si fa percorrendo prima un pezzo di percorso 842 che porta verso i castelloni di San Marco e poi imboccando il percorso 869 verde , fino a ritornare al punto di partenza .
Sentiero dei Cippi
Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo l’ 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici . Vedesi Post ” Sentiero dei Cippi “
Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potrete suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .
VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . IL VERDE 869 MENTRE IL ROSSO 869B
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
VOGLIO SOTTOLINEARE L’IMPORTANZA DI QUESTA MAPPA COSI COSTRUITA PERCHE SE SI PENSA CHE PERCORRENDO IL SENTIERO DEI CIPPI E COMPOSTO DAL SENTIERO 869 IN ALCUNE SUE PARTI E 869B IN ALCUNE SUE PARTI .
Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina oppure proseguendo a sinistra su un posteggio vicino all’imbocco del sentiero . Questo a mio avviso anche se nella parte di metà percorso sarebbe la posizione più conveniente per poter visitare il sentiero dei Cippi , la visita di questi due itinerari viene consigliata in 2 giorni . Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la numeratura del segnavia.
Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , che sarebbe considerato quello dei cippi , ma da un osservazione più oculata si può notare che il cippo 28 sia in una posizione molto più avanzata dalla Chiesa di Frizzon . Quindi definire il 869 il Sentiero dei cippi non è corretto , la corretta definizione e data da una composizione dei due sentieri 869 e 869B ed alcune parti non segnalate ma che nella mia mappa vengono segnalate nella sua integralità e nella sua lunghezza , sia ben chiaro che per compiere la visita di tutto il sentiero ci vogliono più di 9 h di cammino .
Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo il 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici .
Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potretre suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .
HO TOLTO IL NUMERO DEL SENTIERO IN QUANTO IL SENTIERO DEI CIPPI E UN SENTIERO COMPOSTO DA 869-869B PER TANTO MI RISULTAVA ERRATO PROPORLO INSIEME COSI FACENDO MI PARE RISULTI PIU COMPRENSIBILE L’APPROCCIO E IL PERCORSO , PER QUANTO RIGUARDA I SINGOLI SENTIERI LI PUBBLICHERO’ IN SEGUITO SEPARATI.
VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . MENTRE PER LE FOTO HO RIPORTATO SOLO I CIPPI . NEL POST CHE PUBBLICHERO IL SENTIERO VERDE PROVVEDERO AD AGGIUNGERE I SEGNAVIA AD OGNI BIVIO .
QUESTO ANELLO ALPINISTICO RESO MOLTO DIFFICILE DA VAJA ED ALTRI EVENTI ATMOSFERICI IN CUI PARTE DEL SENTIERO IN DISCESA DEL VALLON DELLE TRAPPOLE SI E’ DETERIORATO E FATTIBILE SOLO AD ALPINISTI DI UN CERTO SPESSORE , NON AVVENTURATEVI SU UNA COSA DEL GENERE SENZA COMPRENDERNE LA REALE DIFFICOLTA’
Tempo di percorrenza del sentiero: 8h30
Dislivello totale : 1636 m
Quota massima raggiunta : 2336 m
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
Descrizione
Si prende la superstrada che da Bassano del Grappa porta a Borgo Valsugana , arrivati a Borgo Valsugana si gira verso Olle , superato il ponte si imbocca la strada in salita che sale a località Prae , passando per località forestale e Villa Argentina , salendo si arriva ad una serie di tornanti , al 4° tornante sulla sinistra si vede un posteggio e il cartello segnavia dei 2 sentieri 231 e 211 .
Questo e un anello molto difficile , non ho voluto pubblicare molte foto , per chi vuole approfondire può andare sul 211 Vallon delle Trappole e sul 231 Vallon delle Dodici. Ho voluto lasciare solo il sentiero , una traccia da seguire solo per chi e capace di superare questa grande fatica di un Anello così complesso ma che porta in un luogo unico e sacro , alcune foto inserite si possono solo vedere in lontananza da Cima XII ma danno un’idea della grandezza del Monte Ortigara .
Questo anello , molto tecnico e difficile lo voglio dedicare a tutte quelle persone che salgono in montagna per ammirare luoghi incredibili come questo , a tutte quelle persone che credono non occorra andare tanto lontano per poter avere quelle grandi montagne tanto visitate ed ammirate nei documentari alpinistici e nelle grandi spedizioni diventate un business . Io salgo in montagna fin da piccolo , non ho nel mio carnet o nel mio curriculum montagne mondiali , ho montagne semplici , ma sono le MIE montagne io ci salgo da bambino ed ogni volta e sempre diverso . Mi piace condividere con voi tutte le mie uscite non per vanto ma solo per farvi vedere ciò che la natura e lo spettacolo della vita ci offre per chi ha occhi per vedere , voglio dare a voi la possibilità di conoscere a voi con qualche anno in più , me compreso , ma sopratutto alla generazioni future cosa si stanno perdendo e sopratutto cosa c’è che li circonda , a loro non posso sicuramente ad insegnare a vivere , ma posso insegnare a loro ad apprezzare le piccole cose , voglio concludere con la frase di un alpinista vero , che a me piace molto e che dona a tutti l’idea di montagna…Buon Cammino . Luciano
“Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male”. Renato Casarotto
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
Descrizione
Si prende la superstrada che da Bassano del Grappa porta a Borgo Valsugana , arrivati a Borgo Valsugana si gira verso Olle , superato il ponte si imbocca la strada in salita che sale a località Prae , passando per località forestale e Villa Argentina , salendo si arriva ad una serie di tornanti , al 4° tornante sulla sinistra si vede un posteggio e il cartello segnavia dei 2 sentieri 231 e 211 .
ATTENZIONE Il SENTIERO E MOLTO DIFFICILE EE E PRESENTA ALCUNE PARTI ATTREZZATE , IO CONSIGLIO ANCHE IL CASCHETTO
Il sentiero e molto difficile da non sottovalutare soprattutto sotto il profilo fisico , i passaggi attrezzati non sono molti ma l’impegno fisico che richiede con un dislivello di 1636 m fino a Cima Dodici , parla da se , il sentiero ha vari tratti boschivi e prativi anche se pochi ed il resto e tutto su rocce detritiche , canaloni dove passa l’acqua con molte rocce , quando lo si sale la pendenza non molla mai , tranne in alcuni cambi di terreno per poi riprendere a salire . Sotto il profilo panoramico e un vero spettacolo fatto di canali e valli sotto grandi guglie e roccioni , con passaggi stretti e alcuni ampi . Per poi arrivare a CIMA 12 , restano inoltre altri problemi da non sottovalutare , non salirci mai dopo i giorni piovosi , non salirci dopo nevicate di pochi centimetri , e calcolare bene il tempo per il ritorno , ci vogliono circa 4h ritornando dal 211 ATTENZIONE NON SI PUO’ RITORNARE DAL 231 E MOLTO PIU’ PERICOLOSO del resto il ritorno almeno non si abbiano 2 auto dev’essere fatto dal 211 , valutando anche altri sentieri come il 206 oppure il 208 per scendere i tempi si allungano di molto e vanno intorno ed oltre le 5h00 .
Il sentiero porta a Cima Dodici la cima più alta del Vicentino con i suoi 2336 metri da li si può vedere uno dei più grandi teatri di guerra del 1915-1918 dove la battaglia di bocche da fuoco e stata sanguinosa , e le sofferenze dell’inverno ne hanno allungato l’agonia di quei poveri soldati che li hanno perso la vita per un ideale , un valore , quello che purtroppo manca nelle generazioni di oggi . Li le battaglie cruenti e le gravi perdite sia da una parte all’altra hanno segnato i suoi sassi di quella considerata la terra sacra agli alpini , ma io la considero la terra sacra di tutti quelli che lì hanno perso la vita a vent’anni … il Monte Ortigara
Tempo di percorrenza del sentiero: 4h10 Al Bivio Fino a Cima 12 : 40 min
Dislivello totale : 1336 m Fino a Cima 12 : 1636 m
Quota massima raggiunta : 2097 m al Bivio Cima 12 : 2336 m
Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000
Descrizione
Si prende la superstrada che da Bassano del Grappa porta a Borgo Valsugana , arrivati a Borgo Valsugana si gira verso Olle , superato il ponte si imbocca la strada in salita che sale a località Prae , passando per località forestale e Villa Argentina , salendo si arriva ad una serie di tornanti , al 4° tornante sulla sinistra si vede un posteggio e il cartello segnavia dei 2 sentieri 231 e 211 .
ATTENZIONE I SENTIERO E MOLTO DIFFICILE EE E PRESENTA ALCUNE PARTI ATTREZZATE , NON E POSSIBILE FARLO IN DISCESA , IO CONSIGLIO ANCHE IL CASCHETTO
Il sentiero e molto difficile da non sottovalutare soprattutto sotto il profilo fisico , i passaggi attrezzati non sono molti ma l’impegno fisico che richiede con un dislivello di 1636 m fino a Cima Dodici , parla da se , il sentiero ha vari tratti boschivi e prativi anche se pochi ed il resto e tutto su rocce detritiche , canaloni dove passa l’acqua con molte roccie , quando lo si sale la pendenza non molla mai , tranne in alcuni cambi di terreno per poi riprendere a salire . Sotto il profilo panoramico e un vero spettacolo la vista di questi canali e valli sotto le grandi guglie e roccioni , con passaggi stretti e alcuni ampi . Per poi arrivare a CIMA 12 , restano inoltre altri problemi da non sottovalutare , non salirci mai dopo i giorni piovosi , non salirci dopo nevicate di pochi centimetri , e calcolare bene il tempo per il ritorno , ci vogliono circa 4h ritornando dal 211 ( attenzione anche il 211 e molto difficile sia da fare in salita che in discesa ) del resto il ritorno almeno non si abbiano 2 auto dev’essere fatto dal 211 , valutando anche altri sentieri come il 206 oppure il 208 per scendere i tempi si allungano di molto e vanno intorno le 5h00 .
Ho inserito tratteggiate le parti del 211 di avvicinamento e quei che sempre del 211 portano a Cima dodici che in ogni caso vale la pena di salire , per poter vedere uno dei più grandi teatri di guerra del 1915-1918 dove la battaglia di bocche da fuoco e stata sanguinosa … il Monte Ortigara La montagna degli Alpini
Tempo di percorrenza del sentiero: 2h30 Categoria : EEA
Dislivello totale : 250 m
Quota massima raggiunta : 1660 m
Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000
Descrizione
Si prende la strada statale che porta a Recoaro Terme e si prosegue verso la località Merendaore , per poi salire la carrabile fino a Campogrosso dove vicino al rifugio Giuriolo ci sono ampi posteggi per l’auto . Si prende la strada del Re che porta a Pian delle Fugazze per qualche km fino ad incontrare un tratto prativo che taglia i tornanti della strada , il sentiero parte piano passando sotto le pareti usate dai climber , ed inizia a salire con difficolta notevoli sopratutto per il passaggio su un pezzo attrezzato , per poi continuare nel boale omonimo del Baffelan , fino ad arrivare al Passo , da li si prosegue in discesa verso la via del ritorno sempre dal 177 , fino ad arrivare ad un bivio con il 170 che sale da malga Boffental ed arrivare poi a Campogrosso . Il percorso e bello ma non si deve sottovalutare la sua lunghezza , nel senso che è corto ma abbastanza ripido e impegnativo per quanto riguarda il primo tratto , mentre nel secondo tratto e rilassante con il panorama sui pascoli di malga Boffental e sulla valle opposta il Fumante , Cima Mosca , Il carega e i suoi Vaj.
ATTENZIONE QUESTO SENTIERO E OBBLIGATORIO IL CASCHETTO PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE PASSANDO SUL BOALE DETRITICO POTREBBE ESSERCI CADUTE ACCIDENTALI DI SASSI
Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000
Descrizione
Dopo aver superato l’abitato di Arsiero si prosegue verso la Valle di Posina , arrivati a Castana si mantiene la sinistra per Posina fino a raggiungere località Fusine dove e presente un piccolo Museo della Guerra , superato sulla sinistra un piccolo negozio di alimentari si può mettere l’auto e proseguire a piedi appena fuori Fusine andando verso Posina si può notare una stradina che sale a destra , in una posizione non tanto visibile si vede il segnavia 528B . Il 528B e un sentiero di raccordo che porta a collegare il 528 , circa a 20 minuti si arriva ad un bivio in cui viene segnalata Pope de Penta , questo e un sentiero molto bello e panoramico , presenta dei punti con qualche difficoltà legata a qualche parete strapiombante , ma non è un sentiero attrezzato , si tratta di una mulattiera tipicamente militare , con diversi resti di ricoveri del periodo bellico del 1915-1918 , anche perche il monte Gamonda nonostante la sua quota fosse bassa , permetteva di controllare le due valli in maniera molto importante . Questo sentiero e difficile fisicamente presenta un buon dislivello e privo di qualsiasi tipo di segnalazione , e molto intuitivo e impossibile da sbagliare , ma richiede una buona preparazione fisica .
Cenni storici
Volevo segnalare inoltre l’importanza storica di questo luogo che anche se di poco superiore ai 1000 metri di altitudine e ricco di fortificazione atte a contrastare il nemico sia nella valle di Laghi che nella Val posina , permettendo sia l’attacco che la difesa in quanto provvisto sia di postazioni e ricoveri per le truppe e raggiungibili dalla sussistenza in maniera abbastanza semplice .Quando ci salirete prendetevi il tempi per guardarvi attorno visitando qualche postazione e capirete vedendo i panorami il perche della sua importanza , per esempio su questo sentiero sono ancora visibili parti delle linee di approvvigionamento dell’acqua.