Tempo di percorrenza del sentiero dell’anello : 5h00
Dislivello totale : 650 m
Quota massima raggiunta : 2503 m
Cartografia : Lagiralpina n°24 Dolomiti di Sesto 1:25000
Come arrivare
Si sale per andare al passo monte croce di comelico, ad un certo punto superato il bivio con la Val Grande ovvero il Rifugio Lunelli, si prosegue per qualche km, fino a raggiungere un Bivio sull acurva che porta a malga Coltrondo 1897m, dove si lascerà l’auto.
Descrizione
Itinerario molto bello sia per l’aspetto naturalistico, geologico, glaciologico e storico, si tratta di una zona vulcanica, il col Quaternà era nel periodo permiano un vulcano, racchiude in se una struttura geologica molto importante, il sentiero parte dalla malga Coltrondo, e sale molto lineare con poca pendenza si passano diverse zone lacustri dove regnano tritoni e girini, e qualche pulce d’acqua, si attraversano strati di roccia dove si può notare essere metamorfica, di basso metamorfismo, in questo caso è a onde per l’elevata pressione che ne deforma la linea, stratificata, argentea, quindi una fillade, e spesso nelle filladi troviamo noduli di quarzo e mica. Nel percorso incontreremo poi una torbiera, Una torbiera è un ecosistema umido caratterizzato dall’accumulo di torba, un deposito di materiale vegetale parzialmente decomposto. Poi proseguendo si scende sul letto del torrente Padola, che parte sulla forcella e che a seconda della valle che prende, si chiama Padola, e prosegue verso l’adriatico, mentre sul versante opposto scende verso il mar nero, si supera il torrente salendo la carrareccia che porta da malga alpe di Nemes 1877m, fino alla forcella per la Vallorera, raggiunto il bivio del sentiero alto si vedono sia le rocce montonate , cioè corrose e levigate dalla forza del ghiaccio, si riprende a salire sempre ammirando oltre al panorama del Popera e della Croda Rossa di sesto, la bellissima e numerosa flora, mentre in lontananza si vedono i rododendri, non ancora in fiore che riempiranno di rosso i monti circostanti, si sale così raggiungendo il passo della Silvella 2329m, e poi attraverso un cambiamento di terreno e rocce, raggiungeremo la sella del Quaternà 2379m, e sulla destra potremmo salire in cima a quel che resta di queste rocce vulcaniche, fino sulla croce a 2503 m, dove potremmo anche vedere le trincee e opere della grande guerra, ricordo che anche nella zona sono presenti dei bunker del Vallo Littorio voluti da Mussolini, si prosegue attraverso il sentiero 173, fino alla strada sterrata che ci porterà poi alla Casera Rinfreddo 1887m, e poi di nuovo alla Malga Coltrondo 1889 m dove avremmo completato l’itrinerario.
Molto interessante per l’approfondimento geologico naturalistico il libro: Il sentiero naturalistico-geologico del Col Quaternà in Comelico- Cierre Edizioni- A cura di Giuseppe Borziello-Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano
Molto bello anche il video di Dario Gasparo e Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano














































































