Itinerari trekking

la montagna è una maestra muta che insegna ad allievi silenziosi

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444 Rifugio Paludei – Bivacco Vigolana

Pubblicato da luke007 in 30 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari difficili, itinerari trekking. Tag: Folgaria. 3 commenti

Tempo di percorrenza del sentiero:  3h50 

Dislivello totale : 971 m        

Quota massima raggiunta  : 2030 m

Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000

Descrizione 

Si sale in direzione Folgaria dalla Val d’astico  si raggiunge località Carbonare e si prosegue verso il Passo della Fricca direzione Trento , ad un certo punto in una curva si trovano sulla sinistra i magazzini dell’Anas e sulla destra un Bar Sindech , si prosegue fino a contrada Manegoi e si lascia l’auto piu avanti a sinistra parte un sentiero che porta ai Frisanchi , che poi sale sul 444 . Si potrebbe anche lasciare l’auto al Rifugio Paludei ma io ho optato per l’opzione del posteggio di Menegoi nel caso si volesse fare il giro come quello descritto nell’anello

Da li Parte il 444 fino ad arrivare al Bivacco sentiero impervio non molla mai , presenta alcune parti attrezzate anche se di pericoli non ce ne sono , si può salire anche al becco di filadonna prendendo il 425 arrivando dove si raccordano i due sentieri

La prima parte del sentiero prima di arrivare ai Frisanchi e una carrareccia boschiva priva di difficoltà , ma il 444 per salire e abbastanza impervio e in buona parte boschiva anche se poi esce e diventa su fondo ghiaioso e detritico , per poi con alcuni tratti attrezzati raggiungere il Bivacco .

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442 Rifugio Casarota – Becco di filadonna

Pubblicato da luke007 in 29 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Folgaria. 2 commenti

442

Tempo di percorrenza del sentiero:  3h50  

Dislivello totale : 980 m        

Quota massima raggiunta  : 2150 m  

Si sale in direzione Folgaria dalla Val d’astico  si raggiunge località Carbonare e si prosegue verso il Passo della Fricca direzione Trento , ad un certo punto in una curva si trovano sulla sinistra i magazzini dell’Anas e sulla destra un Bar Sindech , poco più avanti si può trovare anche il posto per l’auto . Da li si prosegue a piedi prendendo il sentiero 442 vicino la funivia del rifugio Casarota .

Il sentiero e molto bello e si sviluppa in un bosco di conifere fino ad arrivare al Rifugio , sale a zig zag dentro in un bosco molto bello e ben tenuto , arrivati al rifugio il sentiero prosegue per un tratto ancora boschivo , per poi uscuire e proseguire su tratti di prato ed alcuni tratti ghiaiosi e detritici , per poi sbucare in un fantastico forcellino e poi proseguire fino ad raggiungere la fantastica cima del Becco di filadonna 2150 m che permette una visuale mozzafiato sia sul lago di Caldonazzo che verso la citta di Trento per poi spaziare in molti luoghi dell’altipiano di Asiago e parte dell’altipiano di Folgaria .

Piccola Riflessione 

Una menzione particolare al rifugio Casarota , unico dei pochi esempi rimasti di rifugio alpino :

 il rifugio alpino e fatto di persone , di affetto e simpatia , di accoglienza e di calore , nei rifugi alpini non contano le stelle come negli alberghi , ma contano le persone , sono solo loro che fanno la differenza . Passateci anche voi e noterete la differenza . Luciano

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140 Piazza – Cogola

Pubblicato da luke007 in 28 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Folgaria. Lascia un commento

140

Tempo di percorrenza del sentiero:  2h00  

Dislivello totale : 500 m        

Quota massima raggiunta  : 1280 m  

Dopo aver superato l’abitato di Serrada si scende la val Terragnolo si arriva fino a Piazza , da li sulla sinistra si trova il sentiero che sale prima ai Zencheri poi a Serrada vicino al Ristorante la Cogola .

Lo si può raggiungere anche provenendo dalla Borcola e raggiungendo localita Piazza e risalendo in località Zencheri , oppure mettendo l’auto a Piazza , il sentiero sale fino al ristorante La Cogola  .

Questo sentiero non e molto interessante ma assieme al 137 la forra del Lupo e 138 sentier dei Trogari completa una itinerario ad anello molto bello , la salita di questo sentiero e molto accentuata di circa 500 metri in poco più di 30-40 minuti

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176 Selletta nord Ovest – Passo degli Onari

Pubblicato da luke007 in 25 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari attrezzati, itinerari trekking, Storico. Tag: Gruppo Sengio Alto. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero:  0h40

Dislivello totale : 180 m        

Quota massima raggiunta  : 1772 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Per raggiungere questo sentiero si può salire a Campogrosso e percorrendo il 170 che porta alla selletta Nord ovest che sale proprio di fronte al rifugio sotto le pareti della Madonna della Sisilla, si transita fino all’imbocco dello stesso dopo circa 30 minuti a piedi . Oppure lo si può prendere dal Passo Pian delle Fugazze , prendendo la strada delle 7 fontane si nota il segnavia che sale sulla sinistra che riporta il sentiero 170 Selletta nord ovest , superata di poco la selletta si incontra il bivio .

Questo sentiero e molto corto , ma e molto interessante sotto il profilo storico e con gli altri sentieri riporta un giro completo del gruppo del Sengio Alto , anche se devo dire sinceramente ci sono dei sentieri non segnalati molto interessanti , come anche del resto si può dire che il giro completo per tutti i sentieri non si può fare se non in 2 giorni . L’importanza storica del sentiero e dato dalle gallerie e dalle postazioni di tiro e mitragliatrici presenti nello stesso viene segnalato EEA perche presenta un passaggio attrezzato con corda fissa , ma che a mio avviso non presenta grosse difficoltà ma richiede pur sempre attenzione . Questo sentiero offre dei panorami molto diversi e non visibili percorrendo altri sentieri , il passaggio in galleria e in mezzo alle guglie ne accresce il suo fascino . Arrivati in cima al passo degli Onari un salto sul Monte Cornetto risulta d’obbligo a quota 1899 m dopo aver superato la ferratina di 20 metri molto facile , ma a vostra discrezione altrimenti proseguendo per il 149 si ritorna a Campogrosso .

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138 Sentier dei Trogari

Pubblicato da luke007 in 24 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking, Storico. Tag: Folgaria. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero:  2h00  Forte Dosso delle Somme : 3h00

Dislivello totale : 500 m        Forte Dosso delle Somme : 700 m

Quota massima raggiunta  : 1488 m  Forte Dosso delle Somme : 1670 m

Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000

Descrizione

Dopo aver superato l’abitato di Serrada si scende la val Terragnolo si arriva fino a Piazza , da li sulla sinistra si trova il sentiero che sale prima ai Zencheri .

Lo si può raggiungere anche provenendo dalla Borcola e raggiungendo localita Piazza e risalendo in località Zencheri e poi attraverso prima i prati e poi il bosco si sale fino a Caserme , dove erano situati gli alloggiamenti delle guarnigioni austroungari che nel periodo della guerra del 1915-1918 .

Il sentiero non presenta difficoltà tecniche ed e una buona variante per fare sia il sentiero della Forra del Lupo che salire fino al Forte Dosso delle Somme , la discesa per il rientro si può fare sullo stesso sentiero oppure sul 140 che parte da Cogola .

Cenni storici 

Questa sentiero e molto interessante sotto il profilo storico e umano di qui si transitava con le slitte per portare a casa il fieno per gli animali , quello che veniva tagliato in località Caserme , sulla Martinella e sulla zona del Forte Dosso delle somme , era l’unico modo per portare il fieno fino a Piazza tutti perciò dovevano utilizzare questo percorso . Durante la guerra fu costruita una strada militare , che venne molto in aiuto per la popolazione nel dopoguerra da li potevano passare carri trainati da cavalli , ed alcuni proprietari di terreni costruirono dei fili a sbalzo per portare in basso il fieno . Nel 55-60 ci furono numerosi cambiamenti grazie alle famiglie di Terragnolo che acquistarono un camion , ma negli anni 65 il procurarsi il fieno nella zona di caserme fini a causa di una epidemia di brucellosi e afta , la provincia di Trento obbligò i contadini ad acquistare mucche vaccinate vendendo le altre e svuotando così le stalle , così facendo l’erba non fu più tagliata ed il bosco prese il sopravvento .

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137 La forra del Lupo – Wolfsschlucht

Pubblicato da luke007 in 22 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking, Storico. Tag: Folgaria. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata :  1h30 

Dislivello totale : 410 m    

Quota massima raggiunta  :  1670 m

Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000

Descrizione  

Si sale in auto fino a Serrada frazione poco lontana da Folgaria situata circa a metà della Val Terragnolo , si lascia l’auto nel posteggio delle piste da sci e si scende verso il Ristorante Cogola , sulla sinistra si prende il sentiero che porta sulla Forrà del Lupo , io consiglio di proseguire il percorso fino a salire sul Forte Doss delle Somme .

Per il ritorno vi invito a fare il 136 altro sentiero molto bello che passa per il Dosso della Martinella e per le piste da sci che poi scendono fino a Serrada , inoltre si passa per il rifugio La baita Tonda molto bello e ideale per una piccola pausa per poi scendere fino a Serrada dove abbiamo messo l’auto .

Da località Zancheri 

Esiste inoltre la possibilità di partire dalla località Zencheri percorrendo il sentiero 140 fino alla Cogola e poi imboccando il 137 per salire sulla Forrà , inoltre si può proseguire il percorso fino a salire sul Forte Doss delle Somme , ritornando indietro si arriva alle Ex Caserme e si scende per il 138 fino a ritornare in località Zencheri .

Per quanti invece abbiano messo l’auto a Zencheri si dovrà ritornare in località ex Caserme se si è salito dal 140 , per poter scendere dal sentier dei Trogari fino a Zencheri .

Percorso

Descrivere questo percorso non e mai semplice , non si tratta di una semplice trincea del periodo bellico , ma si tratta di un certosino lavoro di recupero di scalinate di anfratti , di scenari che sembrano usciti da una favola , non si possono spiegare a voce o semplicemente scrivendo , Bisogna andarci e salire in questo terreno che fu terra di confine e che in un certo senso ancora lo è , non mi stanche ro mai di ringraziare i volontari della Forrà quelli che hanno reso possibile questo itinerario unico nel suo genere …ma basta scrivere , cosa state aspettando , qui vi lascio dei link

https://www.facebook.com/ForraDelLupo

http://www.alpecimbra.it/it/percorsi-e-passeggiate/trekking-folgaria/item/2280-forra-del-lupo-wolfsschlucht

Considerazioni Personali

Questo itinerario , e senza dubbio uno dei più belli che io abbia visto , non sono sufficenti le parole per parlare di questo percorso , ed anche le immagini se pur belle e prese da diversi punti di vista , sono riduttive …bisogna andarci per capire , quello che l’occhio vedrà sarà una cosa incredibile . Questo itinerario parte da Cogola presso Serrada e sale fino al forte Dosso del  Sommo , conosciuto come Werk Serrada , la trincea si snoda all’interno di gole e antri quasi da favola , con panorami verso il Passo della Borcola , la Val Terragnolo e il Pasubio impressionanti ; ci mancano solo gli gnomi del bosco , a dire il vero ci sono : sono tutte quelle persone che hanno e stanno collaborando o che hanno collaborato per ripulire questa percorso , unica nel suo genere e che merita la giusta visibilità .

Ah dimenticavo , può capitare che la Forrà subisca delle variazioni durante l’anno perche i volontari sono sempre al lavoro e potrebbe capitare che ci siano nuove scoperte durante i lavori di ripristino .

Altipiano dei Cimbri centenario 1915-1918

Forra del Lupo 1

Una lunga trincea di crinale, scavata tra alte pareti di roccia, fatta di feritoie, osservatori e caverne che si affacciano su strapiombi e ripidi pendii, in faccia al Pasubio, la montagna sacra della Grande Guerra. Questa è la Forra del Lupo, la stessa che il soldato Ludwig Fasser ha immortalato con la sua macchina fotografica e il pittore Albin Egger ha fissato coi pennelli sulla tela… mentre si attendeva l’assalto, la battaglia. Cent’anni dopo le emozioni del tempo si sposano con la quiete della natura, con la bellezza di incredibili panorami .

 

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869 Sentiero dei mezzi cippi (parte A)

Pubblicato da luke007 in 9 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking, itinerari trekking impegnativo. Tag: Asiago. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero :  5h00   Chiesa Frizzon fino Hanepoz

Dislivello totale : 920 m        

Quota massima raggiunta  : 1703 m

Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000

Descrizione

Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina .Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la percorrenza e lo farò con due colori distinti il rosso quello che sto descrivendo e il verde per il ritorno.

Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , si continua a salire percorrendo l’869 e poi mantenendo la destra proseguire per lo stesso sentiero mentre sulla sinistra sale l’869B . Ma a mio avviso e una cosa che sconsiglio perche si perderebbe la parte piu bella del percorso sulla piana di Marcesina  , presso l’albergo Marcesina .

VOGLIO RICORDARE CHE IL SENTIERO NON PERCORRE TUTTA LA LINEA DI CONFINE INDICATA DAI CIPPI L’UNICO CHE PERCORRE TUTTI I CIPPI E QUELLO MISTO RIPORTATO NEL POST ( SENTIERO DEI CIPPI )

Partendo dalla Chiesa di Frizzon

Se si parte dalla Chiesa di Frizzon si continua a salire fino a località Stazio per poi proseguire sulla destra fino ad entrare in una strada sterrata che passa per contrada Binda per poi salendo fino a Croce da Campo cippo 25 per poi passare sul Passo della Forcellona e scendere fino all Albergo Marcesina e salire verso la Malga Marcesina , prendendo poi la sinistra dal cippo 13 si prosegue fino al cippo 7 e poi si rientra nella carrareccia fino a Colle Lagosin proseguendo ancora fino alla fine della strada per poi imboccare il sentiero che incrocia l’842 dei Castelloni di San Marco , e ridiscendere fino ad arrivare al cippo 2 e Hanepoz . Il ritorno per il percorso  verde

Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron )

Se invece si fa come ho fatto io si percorre da dove segnalato (voi siete qui )il percorso utilizzando tutti e due i sentieri 869-869B di ritorno lo si può per correre tutto prima da una parte poi dall’altra . Dall’albergo Marcesina si prende la carrareccia che porta verso lil Passo della forcellona scendendo verso Valmaron ma tenendo la sinistra si superano i cippi 22-23-24-25 poi si scende verso contrada Binda e poi attraverso la carrareccia si arriva all’inizio della strada asfaltata e da li arrivati in contrada Stazio si imbocca 869B contrassegnato con il verde e si sale fino ad arrivare in località Valmaron e poi al Rifugio Omonimo , si risale la pista da sci fino ad ritornare al Passo della Forcellona e poi rientrare all’Albergo Marcesina .

Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )

Se invece partendo sempre dalla posizione segnalata ( voi siete qui ) si percorre la strada sterrata prendendo poi la sinistra dal cippo 13 si prosegue fino al cippo 7 e poi si rientra nella carrareccia fino a Colle Lagosin proseguendo ancora fino alla fine della strada per poi imboccare il sentiero che incrocia l’842 dei Castelloni di San Marco , e ridiscendere fino ad arrivare al cippo 2 e Hanepoz . il ritorno per l’869B risulta più difficile , per quanto riguarda l’orientiering ma va a completare il percorso di questo difficile anello , non tanto per la pendenza ma per la sua lunghezza del tempo

Sentiero dei Cippi

Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo l’ 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed  panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici . Vedesi Post ” Sentiero dei Cippi “

Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potrete suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .

VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . IL VERDE  869B MENTRE IL ROSSO  869

Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )

869-1 869-02cippo-13a cippo-13 cippo-12 cippo-11 cippo-10 cippo-9 cippo-8 cippo-7 cippo-6 869-14 869-14a 869-14b 869b-33 869-16 869-17 869-18 869-20 869-21 869b-38a 869b-40

Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron )

869b-14 869b-15 cippo-25a cippo-25 cippo-24 cippo-23 869b-23 869b-22 869b-26 869b-25

869B Sentiero dei mezzi cippi (parte B)

Pubblicato da luke007 in 5 dicembre 2016
Pubblicato in: itinerari trekking, itinerari trekking impegnativo. Tag: Asiago. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero :  4h45   Chiesa Frizzon fino Hanepoz

Dislivello totale : 900 m        

Quota massima raggiunta  : 1700 m 

Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000

Descrizioni

Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina oppure proseguendo a sinistra su un posteggio vicino all’imbocco del sentiero su un area attrezzata per il pic-nic. Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la percorrenza e lo farò con due colori distinti il rosso quello che sto descrivendo e il verde per il ritorno.

Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , si continua a salire percorrendo l’869 fino ad un bivio sulla sinistra , imboccando così l’869B ma a mio avviso e una cosa che sconsiglio perche si perderebbe la parte piu bella del percorso sulla piana di Marcesina  .

VOGLIO RICORDARE CHE IL SENTIERO NON PERCORRE TUTTA LA LINEA DI CONFINE INDICATA DAI CIPPI L’UNICO CHE PERCORRE TUTTI I CIPPI E QUELLO MISTO RIPORTATO NEL POST ( SENTIERO DEI CIPPI )

Partendo dalla Chiesa di Frizzon

Se si parte dalla Chiesa di Frizzon si continua a salire fino a località Stazio per poi entrare nelle piste da sci di Valmaron con l’omonimo rifugio , si sale ancora sulla carrareccia sterrata , fino ad incrociare l’869 e proseguire per il Passo della Forcellona per poi scendere alla Malga Marcesina e passando per la Cappella di San Lorenzo e poi si passa per malga Buson proseguendo per un strada sterrata fino ad arrivare a Colle Lagosin e rientrando poi nel sentiero dei cippi si prosegue fino ad Hanepoz , ovvero il cippo N°1

Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron )

Se invece si fa come ho fatto io si percorre da dove segnalato (voi siete qui )il percorso utilizzando tutti e due i sentieri 869-869B di ritorno lo si può per correre tutto prima da una parte poi dall’altra . Poco prima di arrivare sulla Malga Buson si passa un’area attrezzata per il pic-nic e li si può lasciare l’auto , si scende verso sinistra sul sentiero segnalato che Passa per la cappella di San Lorenzo e poi Malga Marcesina per poi salire al Passo della Forcellona scendendo un po e mantenendo la destra si arriva fino a Valmaron e costeggiando la strada fino a Contrada Stazio dove si troverà il segnavia del 869 , per ritornare alla posizione iniziale si ripercorre il sentiero 869 che io ho appositamente segnalato in verde evitando così di percorrere di nuovo lo stesso percorso.

Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )

Se invece partendo sempre dalla posizione segnalata ( voi siete qui ) si percorre la strada sterrata si arrivera ad un bivio situato a ridosso di una curva dalla strada , si prosegue fino ad incontrare un bivio a destra che porta al Rifugio Barricata dopo aver percorso circa 100 metri sulla sinistra riprende 869B e riprendono i cippi dal 5 fino ad arrivare a quello di Hanepoz n°1 , il ritorno lo si fa percorrendo prima un pezzo di percorso 842 che porta verso i castelloni di San Marco e poi imboccando il percorso 869 verde , fino a ritornare al punto di partenza .

Sentiero dei Cippi

Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo l’ 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed  panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici . Vedesi Post ” Sentiero dei Cippi “

Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potrete suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .

VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . IL VERDE  869 MENTRE IL ROSSO  869B

Partendo da Voi siete qui (parte verso Valmaron ) 

869b-1 869b-2 869b-3 869b-4 869b-5 869b-6 869b-7 869b-8 869b-9 869b-10 cippo-18 cippo-20 869b-13 869b-14 869b-15 869b-16 869b-17 869b-18 869b-19 869b-20 869b-21 869b-22 869b-23 869b-24 869b-25 869b-26

Partendo da Voi siete qui (parte verso Hanepoz )

869b-27 869b-28 869b-29 869b-30 869b-31 869b-32 869b-33 869b-34a 869b-34b 869b-35 869b-36 869b-37 869b-38 869b-38a 869b-39 869b-39a 869b-40

Il Pasubio degli Scout …

Pubblicato da luke007 in 28 novembre 2016
Pubblicato in: evento, itinerari trekking. Tag: Eventi. 4 commenti

Il Pasubio tra la nebbia , con le Nebbie di Avalon …Un sogno , un viaggio , una cima , ma sopratutto una grande e sincera amicizia…

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” ho imparato che dalle piccole cose possono nascere cose grandiose donando profonde e infinite emozioni , che rimarranno per sempre nei  cuori di chi le vive , e saranno radici per grandi e immense amicizie che non avranno mai fine ” Luciano

Ho fatto questo sito per far conoscere a tutti la nostra fantastica montagna , quella terra che ha me ha insegnato la vita , la gioia , il dolore , la fatica , il sudore ed anche qualche lacrima , per chi in questa terra ci ha rimesso la vita in quella guerra che ha segnato profondamente persone e famiglie nel 1915 – 1918 .

Mai mi sarei aspettato da chi vive a 600 km di distanza si potesse interessare di quello che e stata la prima guerra mondiale , ma mi hanno chiesto se potevo fornire contatti e basi di appoggio per un escursione sulle nostre montagne . Io non sono abilitato per fare queste cose , ma l’idea mi e sembrata molto interessante e ho voluto aiutare in quello che potevo .

Il gruppo scout di Roma  , nella persona di Lorenzo mi ha contattato ed ho pianificato qualcosa con lui , per questo fantastico gruppo di Scout di 16-18 anni che voleva a tutti i costi visitare le 52 gallerie ed il massiccio del Pasubio.

Io non potevo essere a fianco di loro tutti i giorni , il percorso programmato aveva molte varianti e variabili , calcolate apposta per poter modificare eventuali problemi riscontrabili in un viaggio in completa autonomia .

Quello che è uscito da questo viaggio l’ho potuto vedere con i miei occhi , abituati a vivere in montagna , ma accompagnare loro in questo viaggio e stata una continua emozione , vista nei loro occhi con quell’entusiasmo di chi fa le cose con passione ed umiltà che contraddistingue gli scout .

img_5034

Questa e la lettera che io ho scritto ai ragazzi :

Ciao Ragazzi , vi ho scritto questa lettera perchè ho ritenuto fosse giusto farlo , sono molto contento di avervi conosciuto ed in qualche modo sostenuto per il vostro viaggio , ho visto in voi cose molto belle, cose che purtroppo non si vedono più , oppure si vedono poco anche qui in una città di provincia dove abito io a Valdagno 27000 abitanti , in voi ho visto quei valori che si stanno disperdendo , amicizia , solidarietà , soprattutto volontà e voglia di fare , ma di fare bene . E facile dare la colpa della società di questa nostra perdita di valori , ma dobbiamo guardare dentro di noi , ognuno di noi per poter capire e fare uscire tutto quello di buono ha l’essere umano, ci saranno sempre persone pronte ad umiliarci ed ha illuderci ma noi sapremo sempre uscire a testa alta da tutte le situazioni perchè nelle vita ci abbiamo messo dei valori , ho qualcuno ce li ha insegnati .  Voi tutti potreste essere miei figli , perchè come sapete le mie figlie hanno 19 e 16 anni a loro ho insegnato essere migliori di me , ma non perchè io abbia cercato di dare tutto quello che loro volevano , ma perchè ho dato a loro quello che ritenevo fosse giusto avessero e loro così sono cresciute . In voi ho visto tutto questo , e spero che continuerete su questa strada , senz’altro la più dura ma la più bella e quella che porta più lontano nel vita , e continuerete a coltivare passione e valori , diffondendoli alle generazioni dopo la vostra , non prendendo viceversa il cattivo esempio di chi povero nello spirito e nei valori si mette sulla cattiva strada , dando semplicemente colpa alla nostra società che comunque rimane una società malata. Io alle 52 gallerie ci sono salito quando ero lupetto a Valdagno 4 , avevo 7 anni , ormai sono 42 anni che ci salgo ed ogni volta le emozioni sono diverse , la montagna vi forgia il carattere e lo spirito , ho l’amate o non vi piacerà mai , ma se l’amate vi insegnerà molte cose , che porterete nel cuore per sempre .

Grazie ragazzi della bella esperienza , spero che anche voi abbiate raccolto qualche piccolo pezzo di esperienza per la vostra vita , e da questo possa nascere una profonda amicizia , perche nella vita le cose più preziose non hanno prezzo …la più importante e l’AMICIZIA.

Voglio chiudere la lettera queste massime a me più care :

“Ciò che ancora una volta mi ha insegnato la montagna è che non è importante la parete che decidiamo di scalare, la sua altezza o le sue difficoltà, ma lo spirito con cui l’affrontiamo, le emozioni e i sentimenti che ci può regalare” Hervè Barmasse

“Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male”. Renato Casarotto

Ciao Lorenzo e Ciao Ragazzi  

img_4980

La risposta di Lorenzo :

Ciao Luciano ,

il viaggio di ritorno e andato benissimo , le tue indicazioni sono state più che preziose ,e siamo riusciti ad arrivare in perfetto orario in stazione a Schio.

La tua lettera ha aperto il cuore a tutti e puoi ben immaginare la notizia di aver condiviso anche tu con noi un esperienza in passato come quella dello scoutismo quale sorpresa abbia portato nei ragazzi.

Francamente Luciano se tutto questo ha avuto luogo è stato grazie a te che hai curato minuziosamente ogni piccolo particolare e ci hai supportato logisticamente moralmente nelle difficoltà come solo uno scout può fare.

E’ stato bello camminare insieme in questa avventura scoprire cose nuove e conoscere un nuovo amico , i ragazzi sono tornati entusiasti e mi hanno detto che se dovessi passare da queste parti tra le tue “corsette” che faccelo sapere che ti veniamo a salutare , e se invece dovessi venire a Roma sarà un  vero piacere per noi ospitarti e guidarti come tu hai fatto con noi .

Ora ti saluto e ti abbraccio augurandoti un forte BUONA STRADA come diciamo noi , e tu sai di certo cosa vuol dire .

A presto Lorenzo

img_5030

Dopo tutte queste riflessioni , bisogna tirare una conclusione di queste giornate non prive di difficoltà , ma tutte superate con pazienza ed adattamento , ci sono stati problemi più o meno grandi , ma la forza e l’unità del gruppo hanno portato questa esperienza a far parte del bagaglio di ognuno di noi , ci ha insegnato che nella vita non si ha mai finito di imparare ed e questa l’essenza per vivere bene . La forza del gruppo sta nel lavorare per il gruppo , per il branco come si dice nei lupetti , a mettere da parte tutti i nostri sogni per un sogno comune , nel bene e nel male …tutti per uno uno per tutti …e non e facile in questa società malata di protagonismo individuale . Alla fine della storia mi avete accolto come uno di voi , ed e forse anche perchè io sono uno di voi , il regalo che mi avete fatto nella carta del Clan mi ha emozionato molto , mi sono commosso e non trovavo più le parole per ringraziarvi comunque e nel mio studio in un quadro incorniciato , mi dispiace solo che non ci siano tutte le vostre firme , ma anche di questo un giorno provvederemo …ancora una volta insieme . Vi ringrazio per il video che e arrivato il giorno prima del mio compleanno , mi ha commosso molto …

Grazie a tutti

…c’è ancora un sole scaldava le tue spalle quando toccai lo zaino , che tu portavi per me …

img_6330

Sentiero dei cippi

Pubblicato da luke007 in 25 novembre 2016
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking, itinerari trekking impegnativo, Storico. Tag: Asiago. Lascia un commento

Cartografia : CAI Altopiano dei Sette Comuni 1:25000

VOGLIO SOTTOLINEARE L’IMPORTANZA DI QUESTA MAPPA COSI COSTRUITA PERCHE SE SI PENSA CHE PERCORRENDO IL SENTIERO DEI CIPPI E COMPOSTO DAL SENTIERO 869 IN ALCUNE SUE PARTI E 869B IN ALCUNE SUE PARTI .

Si sale fino ad Asiago e si prende la strada che porta a Gallio , dopo si prosegue verso Foza e superato l’abitato si sale verso il rifugio Marcesina , si continua a salire fino ad entrare nella Piana di Marcesina , si lascia l’auto nel posteggio dell’albergo Marcesina oppure proseguendo a sinistra su un posteggio vicino all’imbocco del sentiero . Questo a mio avviso anche se nella parte di metà percorso sarebbe la posizione più conveniente per poter visitare il sentiero dei Cippi , la visita di questi due itinerari viene consigliata in 2 giorni . Io li voglio dividere in 2 anche se sarò costretto a modificarne la numeratura del segnavia.

Si può con un’itinerario diverso dopo aver superato Foza proseguire per Enego ed usciti dal paese continuare fino a Chiesa di Frizzon dove parte il sentiero 869 , che sarebbe considerato quello dei cippi , ma da un osservazione più oculata si può notare che il cippo 28 sia in una posizione molto più avanzata dalla Chiesa di Frizzon . Quindi definire il 869 il Sentiero dei cippi non è corretto , la corretta definizione e data da una composizione dei due sentieri 869 e 869B ed alcune parti non segnalate ma che nella mia mappa vengono segnalate nella sua integralità e nella sua lunghezza , sia ben chiaro che per compiere la visita di tutto il sentiero ci vogliono più di 9 h di cammino .

Se si vuole coprire interamente il sentiero dei cippi percorrendo il 869 sappiate che metà cippi non si vedranno , stessa cosa dicasi per il 869B non si riuscirà a coprire tutti i cippi . Pertanto io provvedo a documentare il sentiero dei cippi come tale non tenendo conto della variazione del segnavia , sarà pertanto vostra la discrezione di imboccare il giusto segnavia . Ricordo inoltre che il sentiero non risulti ben segnalato in alcune parti importanti per l’orientamento e che bisogna in ogni caso valutare bene la lunghezza di questi due sentieri . E un vero peccato perche questo sentiero dei cippi di confine eretti nel 1752 sia fantastico , con un sottobosco e terreno adibito al pascolo molto bello e molto ben tenuto , ed  panorami sulla piana di Marcesina , Valmaron e la Valsugana veramente unici e fantastici .

Se userete la mappa del CAI dell’Altipiano dei sette comuni sappiate che non e uno solo il sentiero da percorrere e che l’altro sarebbe usato per il ritorno , mettendo l’auto sulla piana di Marcesina percorrerete così meta sentiero dei cippi e il ritorno sul normale e lo stesso dicasi per la direzione opposta , a mio avviso la soluzione più bella e quella di partire dal cippo 28 situato sopra la chiesa di Frizzon per poi fare ritorno dall’altro , se eventualmente avete 2 giorni di tempo potretre suddividere i percorsi in due fasi : 1° fase i cippi dal 14 al 28 , 2° fase dal 13 al 1 sfruttando il ritorno dal sentiero opposto .

HO TOLTO IL NUMERO DEL SENTIERO IN QUANTO IL SENTIERO DEI CIPPI E UN SENTIERO COMPOSTO DA 869-869B PER TANTO MI RISULTAVA ERRATO PROPORLO INSIEME COSI FACENDO MI PARE RISULTI PIU COMPRENSIBILE L’APPROCCIO E IL PERCORSO , PER QUANTO RIGUARDA I SINGOLI SENTIERI LI PUBBLICHERO’ IN SEGUITO SEPARATI.

VISTO LA COMPLESSITA’ DI QUESTI SENTIERI E LA LORO LUNGHEZZA , LE SEGNALAZIONI IN ALCUNI CASI POCO CHIARE (E DALLA MIA MAPPA SI VEDE IL PERCHE’ ) HO VOLUTO CONTRASSEGNARE IL SENTIERO DI RITORNO SIA CHE SI VADA A DESTRA CHE A SINISTRA DAL PUNTO DI PARTENZA . MENTRE PER LE FOTO HO RIPORTATO SOLO I CIPPI . NEL POST CHE PUBBLICHERO IL SENTIERO VERDE PROVVEDERO AD AGGIUNGERE I SEGNAVIA AD OGNI BIVIO .

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