
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 4h10
Dislivello totale : 1288 m
Quota massima raggiunta : 1782 m
Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000
Descrizione
Dopo aver superato l’abitato di Arsiero e inboccato la strada per Posina , ad un certo punto si prosegue verso Laghi , dopo aver superato l’abitato di Castana , ha destra si trova il segnavia che porta in contrada Tovo , dopo aver imboccato con l’auto la stradina asfaltata si può mettere l’auto a 150 metri dopo aver svoltato , oppure se si vuole fare come ho fatto io che sono salito dal 525 per poi scendere dal 530 , e piu utile mettere l’auto lungo la strada che porta a Laghi così facendo l’auto risulta a metà strada .Altro bellissimo sentiero , in una valle che ha molto da offrire per chi ama il trekking fisicamente e più difficile del 525 per la sua pendenza ed essendo un pò piu lungo del 525 , ma e molto bello e salendo si possono vedere dei bellissimi panorami verso Tonezza del Cimone e l’omonima valle , la prima parte fino a contrada Tovi e tutta asfaltata ma poi si inizia a salire e la prima parte di sentiero vero e proprio ci sono dei passaggi in mezzo ai strapiombi dei Castellone e dei Castelli , della Val di Tovo , fino per poi incrociare il 525 e poi dividersi di nuovo sotto il segnavia della Malga Campo Azzaron dove si deve tenere la destra , da li il sentiero sale in prato erboso fino ad arrivare a Croce del Toraro per po continuare su una mulattiera fino al rifugio Rumor o al Valico della Valbona . Attenzione alle tempistiche di salita e discesa nel periodo invernale il buio scende presto , anche perche la parte alta risulta molto piu impervia e con un dispendio di energie notevoli , io consiglio di farlo in discesa , ricordo inoltre che nel bivio con il 525 lo si potrebbe accorciare notevolmente in caso si fosse in ritardo sulla tabella di marcia .








































ciao Luke, mi pare di capire che hai fatto il medesimo percorso al ritorno, che tempo hai totalizzato con il tuo passo? nel cartello c’è scritto 4.10, io normalmente riesco a farcela ad un terzo di tempo in meno rispetto alla cartellonistica, pensavo di andar su il prossimo fine settimana, grazie mille!! Anna Maria
Ciao Anna Maria , ahia stavolta non hai letto bene l’articolo evito di scendere per dove sono salito anche a costo di rientrare con la lampada frontale , il 530 l’ho fatto in discesa , per salire devi fare il 525 , quando arrivi al bivio della val di Tovo con l’auto prosegui nel rettilineo ad un certo punto troverai uno spiazzo a sinistra , io ho messo li l’auto ed ho proseguito a piedi fino quasi a Laghi , ma ne vale la pena il 525 e molto bello poi quando arrivi al rifugio val Bona sali per la strada superando il Valico di Valbona , a destra vedrai il sentiero 530 che scende io ho completato i tempi che hai visto sono giusti io di solito ci metto la metà , fai così vedrai che bello sopratutto il 525 , in discesa farai il 530 , i due ad un certo punto si sovrappongono per 500 metri …io lavoro sabato e domenica altrimenti sarei venuto , ah dimenticavo che eventualmente può essere tagliato e accorciato nel bivio con il 525 … e grazie di seguirmi cosi assiduamente , spero di essere una buona fonte di informazioni…ciao Buon Cammino
Ciao Luke, perdona, ho letto con più attenzione l’articolo. Tutto chiaro, domani ci provo. Grazie mille dei preziosi consigli 🙂
Ciao Anna Maria ,la mia era una battuta ,sono orgoglioso di avere una persona come te che mi segue con costanza e che come me prova cose nuove ….un giorno spero di conoscerti anche di persona magari in qualche nostra montagna…Ciao e buon cammino
Fatto!!525 fino a rif. Valbona, poi valico e rientro con il 530. Segnali in qualche punto poco visibili (mannaggia!!!) interminabile l’ultima parte del 530. Consigli sempre preziosi nel tuo sito 🙂 forse una volta i ns cammini s’incroceranno, ieri non ho trovato praticamente nessuno. Buon cammino e buona vita.
Ciao Anna Maria , grazie per il tuo commento io faccio del mio meglio…comunque è poco segnalato e presenta dei segnavia dove nn servono e dove servirebbero nn ci sono…comunque sono i luoghi fi questi sentire che sono fantastici ed al di fuori dei soliti sentieri…Ciao buon cammino
Ciao Luciano, sai dirmi qualcosa del 533? Vorrei salire per quello e scendere per il 530, con base Castana.
Grazie
Andrea
Ciao Andrea scusami il ritardo , purtroppo nn l’ho ancora fatto in tutta la sua lunghezza ma bensì a spezzoni , non credo presenti grosse difficoltà. ciao Buon Cammino
Ciao Luciano,
fatta ieri la salita per il 533 e la discesa per il 530, nessuna difficoltà ma il 533 è in alcuni punti di non facile individuazione, in particolare dove Vaia ha colpito.
Molto bello ma anche molto lungo, e ad occhio pochissimo frequentato.
A presto
Andrea
Grazie Andrea per il tuo feedback , del resto molti di quei sentieri vista la loro lunghezza , sono poco praticati . Buon Cammino
Ciao Luke, prendendo spunto dalle dettagliate descrizioni dei sentieri che percorri, col gran caldo di ieri mi sono inventata di fare un giro in Val Posina, perché temevo il traffico del rientro in Valsugana e sinistra Piave. Con me Rocky, il mio meticcetto di 6 chili, instancabile camminatore, che ieri più di me ha patito un sacco il caldo e il sole a picco… benedetti i lunghi tratti nel bosco!
Siamo partiti da contra’ Facci, in Val di Tovo (strada strettissima, posto auto trovato per miracolo) e siamo saliti lungo il 530, inizialmente invaso dalla vegetazione, con le sue innumerevoli serpentine. Breve deviazione per salire sul Castellone, balcone panoramico da non mancare. Arrivati alla croce del Toraro abbiamo “tagliato” tra i pascoli per arrivare alla (brutta) sommità del monte Toraro (quello spianato per far posto al forte mai realizzato), senza percorrere tutta la strada di asfalto. Abbiamo proseguito su sentiero fino al valico di Valbona e, visto in lontananza il forte Campomolon, ho subito deciso di visitarlo, aggiungendo quasi un’oretta al giro già lungo che dovevo completare.
Dal secondo tornante dopo il rifugio Rumor abbiamo imboccato la rilassante e panoramica strada militare ma, una volta arrivati al Capel del Vescovo, per non scendere sul 530 fatto in salita (anello, sempre anello!) sono dovuta rientrare sul ripido sentiero di cui avevo la traccia su Komoot. Me lo immaginavo impegnativo, e non mi sbagliavo! Dopo il primo pezzo nel bosco (quanti scivoloni!) il “sentiero” ha seguito il corso di un torrente in secca, o piuttosto uno scolo di acque meteoriche, tutto massi e rocce. Ad un certo punto ho pure perso la traccia, non ho più visto i rari bolli, e così abbiamo proseguito “a occhio” fino a sbucare sul pascolo delle stalle Fraine, a 10’ dalla contrada, dove pascevano due bellissimi cavalli biondi. A guidarmi verso la “salvezza” un tubo dell’acqua che avevo notato risalire dal greto. Partiti alle 9.15, rientrati alla macchina dopo 9 ore, io piuttosto provata e ammaccata. Penso di avere percorso almeno 24 km e coperto un dislivello di 1.500 metri in totale.
Complimenti per il sito, bellissime foto a corredo delle relazioni… continuerò a prendere spunto per le nostre prossime uscite.
Ciao Laura , ti ringrazio molto per il tuo commento , per i tuoi complimenti io cerco nelle mia relazioni di essere dettagliato preciso e nelle foto di documentare magari qualche passaggio più ostico e in cui si possa comprendere la difficoltà del percorso , e sono molto contento ti possa essere d’aiuto per le tue escursioni . Ciao Buon Cammino e grazie ancora