Itinerari trekking

la montagna è una maestra muta che insegna ad allievi silenziosi

  • Chi sono
  • Dove dormire – B&B
    • B & B La Cogola
    • B&B Le terrazze
    • La Nuova Montanina
    • B&B Rotzo
  • Fauna
    • Biacco (Hierophis viridiflavus)
    • Gracchio Alpino
    • Orbettino
    • Ramarro Verde Lacerta viridis
    • Vipera dal Corno
  • Flora
    • Achillea ( Achillea millefolium )
    • Amanita Muscaria ( Ovulo Malefico )
    • Aquilegia scura ( Aquilegia atrata )
    • Asfodelo montano ( Asphodelus albus )
    • Astro Alpino ( Aster Alpinus )
    • Billeri primaticcio ( Cardamine hirsuta )
    • Biscutella Montanina ( Biscutella laevigata)
    • Botton d’oro ( Trollius europaeus )
    • Calamenta (Satureja calamintha)
    • Campanula selvatica ( Campanule trachelium )
    • Cardo Campestre ( Cirsium arvense )
    • Cardo del Trentino (Carduus defloratus )
    • Cardo dentellato ( Carduus defloratus )
    • Carlina Bianca ( Carlina Acaulis )
    • Cefalantera Maggiore ( Cephalanthera longifolia )
    • Cerretta Maggiore ( Klasea nudicaulis )
    • Ciclamino comune ( Cyclamen )
    • Colchico autunnale ( Colchicum autumnale )
    • Consolida maggiore ( Symphytum officinale )
    • Crassulacee
    • Dafne ( mezereo )
    • Dafne Striata
    • Dentaria a cinque foglie ( Cardamine pentaphyllos )
    • Dente di Leone ( Taraxacum officinalis )
    • Dittamo ( Dictamnus albus )
    • Doricum clusii
    • Edelweiss , Stella Alpina ( Leontopodium Alpinum )
    • Eliantemo chironio ( Helianthemum nummularium )
    • Erba con la rugiada
    • Erba Cristallina ( Delosperma cooperi )
    • Erba di Santa Barbara ( Barbarea Vulgaris )
    • Erica carnicina ( Erica carnea )
    • Erigeron annuus
    • Farfara (Tussilago farfara)
    • Farfaraccio maggiore ( Petasites hybridus )
    • Fiordaliso di montagna ( Centaurea montana )
    • Fiore del Corniolo ( Cornus mas )
    • Fiore di Larice ( Larix decidua )
    • Fiore di Melo
    • Frassine ( Fraxinus )
    • Genziana di Esculapio ( Gentiana asclepiadea )
    • Genziana di Koch ( Gentiana kochiana )
    • Genziana primaverile (Gentiana verna)
    • Geranio sanguigno ( Geranium sanguineum )
    • Giaggiolo susinario ( Iris graminea )
    • Giglio di San Giovanni ( Lilium bulbiferum )
    • Giglio rosso ( Lilium bulbiferum )
    • Gittone Rosso ( Silene dioica )
    • Il raponzolo di roccia ( Physoplexis comosa )
    • Knautia drymeia
    • Maggiociondolo ( Laburnum anagyroides o alpinum )
    • Malva selvatica ( Malva sylvestris )
    • Mazza da Tamburo ( Macrolepiota procera )
    • Morella Alata ( Solanum Villosum )
    • Muscari azzurro (Muscari botryoides)
    • Negritella ( Nigritella nigra )
    • Nido d’uccello ( Neottia nidus avis )
    • Non ti scordar di me ( Myosotis )
    • Orchidea cimicina ( Orchis coriophora )
    • Orchidea cimicina ( Anacamptis coriophora, Orchis coriophora )
    • Orchidea maschia ( Orchis mascula )
    • Paederota ( bonarota Comune )
    • Passiflora ( Passiflora caerulea )
    • Pero Corvino ( Amelanchier lamarckii )
    • Petasitess albus
    • Petrocallide dei Pirenei
    • Peverina a 3 stimmi ( Cerastium cerastioides )
    • Pianella della Madonna Scarpetta di Venere (Cypripedium calceolus )
    • Pigamo colombino ( Thalictrum aqulegiifolium )
    • Pino Mugo
    • Poligala falso bosso ( Polygala chamaebuxus )
    • Polmonaria maggiore ( Pulmonaria officinalis )
    • Primula Auricola
    • Primula comune ( Primula vulgaris )
    • Primula recubariensis
    • Prunella Vulgaris
    • Pulsatilla austriaca ( Pulsatilla alpina )
    • Ranuncolo bulboso ( Ranunculus bulbosus )
    • Rhododendron ferrugineum
    • Rhodothamnus chamaecistus
    • Rododendro peloso ( Rhododendro hirsutum )
    • Rosa di Natale ( Helleborus niger )
    • Sassifraga gialla ( Saxifraga aizoides )
    • Scilla silvestre ( Scilla bifolia )
    • Senecione di Fuchs ( Senecio ovatus )
    • Silene aucalis
    • Silene cuscino
    • Silene rigonfia
    • Soldanella alpina
    • Spugnole ( Morchelle )
    • Trifoglio ibrido
    • Trifoglio Pratense ( Trifolium Pratense )
    • Uva Turca ( Phytolacca Americana )
    • Vedovina a foglie sottili ( Scabiosa triandra )
    • Verbasco nero ( Verbascum nigrum )
    • Viperina Azzurra ( Echium vulgare )
    • Zafferano alpino ( Crocus albiflorus )
  • Foto Gallery
  • Foto Invernali
  • Insetti e Farfalle
    • Aglais urticae ( Vanessa dell’ortica )
    • Aporia Crataegi
    • Aracno
    • Callophrys Rubi
    • Cervo volante
    • Common blue (Polyommatus icarus)
    • Doriflora della Patata
    • Egeira – Pararge aegeria
    • Farfalla prete – Syntomis marjana
    • Hipparchia Satiro del Faggio
    • Lucertola Muraiola Podarcis muralis
    • Marbled white (Melanargia galathea)
    • Opiliones
    • Pieris Rapae
    • Pseudopanthera macularia
    • Zygaena Transalpina
  • L’Artiglieria Pesante
    • Mortaio Škoda 305 mm
    • Obice Škoda 380 mm La Barbara
    • Obice Škoda 420 mm
    • Cannone Škoda 350 mm Il lungo Giorgio
    • Cannone 149/23 Ghisa L’ippopotamo 
  • Libreria
    • Edizioni Gino Rossato
    • Libreria LiberaLibro
    • Sentieri Altopiano dei Sette comuni
    • Sentieri Canale del Brenta e Massiccio del Grappa
    • Sentieri del Massiccio del Pasubio
    • Sentieri Monti Lessini
    • Sentieri Pasubio – Carega
    • Sentieri Piccole Dolomiti Pasubio
    • Sentieri Rovereto Monte Pasubio
    • Sentieri Valdastico ed altopiani trentini
    • Sentieri Valli Astico e Posina
    • The Librarian
  • Libro dei Visitatori
  • Morsi da Vipere
  • Nodi
    • Nodo a 8 con asola doppia
    • Nodo a 8 inseguito
    • Nodo a Bocca di lupo
    • Nodo a farfalla
    • Nodo a fibbia semplice
    • Nodo barcaiolo
    • Nodo doppio 8 con asola
    • Nodo fibbia doppia fissa
    • Nodo Gassa d’Amante o Bolina
    • Nodo mezzo barcaiolo
    • Nodo mezzo barcaiolo con asola di blocco e controasola
    • Nodo Savoia
    • Nodo Traino
  • Riflessioni
  • Rifugi
    • Agriturismo Gruuntaal
    • Baita Monte Corno
    • Birreria Cornale
    • Capanna degli alpini
    • Malga Bovental
    • Osteria Passo Coè
    • Rifugio Alpino Revolto
    • Rifugio Antonio Giuriolo Campogrosso
    • Rifugio Averau
    • Rifugio Baion
    • Rifugio Bassano
    • Rifugio Bepi Bertagnoli
    • Rifugio Bruto Carestiato
    • Rifugio Camillo Giussani
    • Rifugio Camini
    • Rifugio Carducci
    • Rifugio Casarota ” Livio Ciola “
    • Rifugio Cesare Battisti ” Gazza “
    • Rifugio Ciareido
    • Rifugio Città Di Fiume
    • Rifugio Coldai Sonino
    • Rifugio Fonda Savio
    • Rifugio Fondovalle Talschlusshuette
    • Rifugio Lagazuoi
    • Rifugio Maria Vittoria Torrani
    • Rifugio Mario Fraccaroli
    • Rifugio Monte Agudo
    • Rifugio Nerone Balasso
    • Rifugio Ottone Brentari Cima D’Asta
    • Rifugio Palmieri Croda da Lago
    • Rifugio Passo Pertica
    • Rifugio Passo Staulanza
    • Rifugio Passo Xomo
    • Rifugio Pian di Cengia
    • Rifugio Piccole dolomiti “Alla Guardia”
    • Rifugio Pietro Galassi
    • Rifugio Pomedes
    • Rifugio Pompeo Scalorbi
    • Rifugio Pradidali
    • Rifugio Rosetta G.Pedrotti
    • Rifugio San Marco
    • Rifugio Sommariva Pramperet
    • Rifugio Son Forca
    • Rifugio Sora l’Sass – Angelini
    • Rifugio Vallandro
    • Rifugio Vazzoler
    • Rifugio Velo della Madonna
    • Rifugio Venezia Alba Maria De Luca
    • Rifugio Vincenzo Lancia
    • Rifugio Zsigmondy Comici
    • Rifugo Nuvolau
    • Trattoria Al Molino
    • Trattoria La Gabiola
    • Trattoria Obante
    • La Baita Tonda
    • Rifugio Gen. Achille Papa
    • Albergo Forte Cherle
    • Albergo Al Passo
  • Sacrari
    • Campana dei caduti Rovereto
    • Ossario del Pasubio Colle Bellavista
    • Sacrario del Monte Cimone
    • Sacrario del Monte Grappa
    • Sacrario di Asiago del Leiten
  • Situazione sentieri
  • Soccorso
    • Dolomiti Emergency
    • Soccorso Alpino
  • Video
  • Virtual Maps

Analisi del 2014

Pubblicato da luke007 in 30 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari trekking. 3 commenti

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 29.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 11 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

779 Sentiero attrezzato PDZ “Pierino Dalla Zuanna”

Pubblicato da luke007 in 29 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari attrezzati, itinerari trekking. Tag: Asiago, Ferrate. 4 commenti

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata :  2h30 

Dislivello totale : 901 m    Classe : EEA Attrezzato

Quota massima raggiunta  :  1122 m

Cartografia : CAI Canale del Brenta e Massiccio del Grappa 1:25000

Descrizione

Questo sentiero attrezzato e molto  bello ed interessante ,  per raggiungerlo si sale la Val brenta da Bassano del grappa fino ad arrivare in località Valstagna , da li salendo verso il centro del paese si trova la vecchia strada che sale a Foza , ad un certo punto si arriva ad un tornante con un ampio posteggio a destra , da li si sale lungo la stradina che affianca il canale fluviale e si nota sulla destra il segnavia , e un sentiero in parte attrezzato ma che presenta anche una variante per evitare la parte difficile , il sentiero si inerpica su un crinale abbastanza impegnativo , mentre sulla sua destra si può notare la strada provinciale che sale fino a Foza passando per la Croce e chiesetta del 1926 dedicata a San Francesco d’Assisi .

Attenzione questo e un itinerario attrezzato quindi non è per tutti , invito chi lo volesse percorrere ad usare tutti i materiali per la propria sicurezza e di non avventurarsi se non certi di avere le capacità di completare questo percorso.

PDZ-1 PDZ-2 PDZ-3 PDZ-4 PDZ-5 PDZ-6 PDZ-7 PDZ-8 PDZ-9 PDZ-10 PDZ-11 PDZ-12 PDZ-13 PDZ-14 PDZ-15 PDZ-16 PDZ-17 PDZ-19 PDZ-20 PDZ-21 PDZ-22 PDZ-23 PDZ-24 PDZ-25 PDZ-26 PDZ-27 PDZ-28 PDZ-29 PDZ-30 PDZ-31 PDZ-32 PDZ-33 PDZ-34 PDZ-35 PDZ-36 PDZ-37 PDZ-38 PDZ-42

778 La calà del sasso

Pubblicato da luke007 in 28 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Asiago. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata  :  2h00 

Dislivello totale : 774 m    

Quota massima raggiunta  :  965 m

Cartografia : CAI Canale del Brenta e Massiccio del Grappa 1:25000

Descrizione

Questo sentiero molto bello ed interessante , e adatto a tutti grandi e piccoli (anche perche comunque si può tornare indietro in qualsiasi momento ) e una bella salita ma e praticabile a tutte le persone , per raggiungerlo si sale la Val brenta da Bassano del grappa fino ad arrivare in località Valstagna , da li salendo verso il centro del paese si trova la vecchia strada che sale a Foza , ad un certo punto si arriva ad un tornante con un ampio posteggio a destra , da li si sale lungo la stradina che affianca il canale fluviale fino ad arrivare dove parte il sentiero , ovvero la scalita composta da 4444 scalini , di quelli bassi che si facevano una volta con quei sassi arrotondati , un sentiero unico nel suo genere costruito nel XV secolo e utilizzata fino al XVIII secolo dai veneziani per trasportare il legname all’arsenale di venezia per costruire navi , infatti si può notare lateralmente alla scalinata il canale adibito al trasporto dei tronche che venivano fatti scivolare fino a Valstagna , per poi essere trasportati a Venezia attraverso il trasporto fluviale sul fiume brenta che sbocca nella laguna di Chioggia.

« È lunga come il purgatorio, scura come il temporale, la scala che ti porta lassù, ull’Altopiano di Asiago. Quattromilaquattrocentoquarantaquattro gradini, ripidi da bestie, faticosi già a nominarli. Partono dalla Val Brenta, sotto picchi arcigni, nel punto dove la valle – per chi viene da Bassano – sembra spaccarsi in due, all’altezza di un paese chiamato Valstagna, con la sua muraglia di vecchie case a filo d’argine. L’erta prende la spaccatura di sinistra e brucia in un lampo 810 metri di dislivello. Si chiama «Calà del Sasso», ed è una delle opere più fantastiche delle Alpi. » Paolo Rumiz

Le mie impressioni

Definire fantastico questo itinerario e dir poco , invito tutti o perlomeno chi ha la possibilità di raggiungere questo piccolo angolo di paradiso , di andarci , percorrendo questo sentiero si respira qualcosa di magico che non si riesce a raccontare , e come vivere per un momento in una fiaba ,  tanto pare questo luogo veramente incredibile i suoi sassi , gli scorci di bosco , il greto del torrente e il profumo dei boschi …mancherebbero solo gli gnomi a far diventare tutto questo una favola .

La leggenda 

Si narra in Valbrenta che nel 1638, Loretta e Nicolò, abitanti di Sasso di Asiago e fidanzati in odor di matrimonio, vengono colpiti da sventura: Loretta, in attesa di un figlio, si ammala gravemente e il suo innamorato, determinato a salvarla, parte deciso alla volta di Padova alla ricerca di un unguento miracoloso. Scende la Calà del Sasso e giunto a Valstagna noleggia un cavallo. Pur viaggiando di gran carriera il tempo scorre veloce e col sopraggiungere della notte Nicolò non è ancora tornato.
Gli abitanti del Sasso di Asiago decidono allora di scendere con le torce incontro al giovane. Con stupore avvistano lungo la Calà altre luci che salgono: è Nicolò scortato dagli uomini di Valstagna. La storia è a lieto fine con l’unguento che guarisce Loretta e i due morosi possono così sposarsi, con la partecipazione di tutti gli abitanti del Sasso e di Valstagna. Da qui la credenza popolare che se due fidanzati percorrono la Calà mano nella mano si ameranno per sempre.

A ravvivare questo messaggio d’amore la seconda domenica di agosto tutti gli anni si svolge una fiaccolata commemorativa che porta diverse centinaia di persone da Valstagna verso Sasso di Asiago lungo la Calà, dove vengono accolti da musica e banchetti


778-1
 778-2 778-3 778-4 778-5 778-6 778-7 778-8 778-9 778-10 778-11 778-12 778-13 778-14 778-15 778-16 778-17 778-18 778-19 778-20 778-21 778-22
778-23

Pozzacchio – Werk Valmorbia – Dosso Valmorbia

Pubblicato da luke007 in 27 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari trekking. Tag: Monte Pasubio. 2 commenti

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata:  0h30  

Dislivello totale : 150 m    

Quota massima raggiunta  : 882 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Questo percorso e composto da una strada militare che congiunge la località Pozzacchio al omonimo forte e mulattiera che porta fino a Dosso di Valmorbia , lo riporto sul mio blog perche può essere utilizzato come percorso ad anello mettendo l’auto a Dosso di Valmorbia oppure a Pozzacchio per poter completare alcuni itinerari della zona come per esempio : si sale dal 123 valico del menderle , si prende il 119b per malga Monticello , poi il 119 per Pozzacchio e con questo ultimo percorso si ritorna all’auto.

Werk Valmorbia

Vorrei segnalare che per chi volesse approfondire questo itinerario si prenda il tempo di soffermarsi sul Werk Valmorbia , a visitare questa gigantesca opera definita l’occhio sulla Vallarsa , un forte totalmente ristrutturato e arricchito dalle passerelle montate sui alloggiamenti dei cannoni e in cui le cupole non hanno fatto a tempo venire montate.

Eugenio Montale 

Valmorbia, discorrevano il tuo fondo…

Valmorbia, discorrevano il tuo fondo
fioriti nuvoli di piante agli àsoli.
Nasceva in noi, volti dal cieco caso,
oblio del mondo.
Tacevano gli spari, nel grembo solitario
non dava suono che il Leno roco.
Sbocciava un razzo su lo stelo, fioco
lacrimava nell’aria.
Le notti chiare erano tutte un’alba
e portavano volpi alla mia grotta.
Valmorbia, un nome e ora nella scialba
memoria, terra dove non annotta.

(Ossi di Seppia)

Vedi anche : https://itineraritrekking.wordpress.com/2014/01/01/forte-pozzacchio-werk-valmorbia/

pozz-dosso-1 pozz-dosso-2 pozz-dosso-3 pozz-dosso-4 pozz-dosso-5 pozz-dosso-6 pozz-dosso-7 pozz-dosso-8 pozz-dosso-9 pozz-dosso-10 pozz-dosso-11 pozz-dosso-12   pozz-dosso-13 pozz-dosso-14 werk pozz-17 werk pozz-21 werk pozz-18werk pozz-12 werk pozz-24  pozz-dosso-16 pozz-dosso-17 pozz-dosso-18 pozz-dosso-19

119 Pozzacchio – Malga Monticello – Malga Cheserle

Pubblicato da luke007 in 26 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari trekking. Tag: Monte Pasubio. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 2h00

Dislivello totale : 602 m

Quota massima raggiunta : 1360 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Quetso itinerario risulta un pò scomodo per noi che abitiamo nella parte veneta o vicentina del Pasubio in quanto il percorso da fare in macchina non e poco ma e giusto fare anche un po di strada per fare qualche sentiero nuovo , scendendo la Vallarsa dal lato destro arrivati in località Pozzacchio , zona conosciuta per il forte Werk Pozzacchio Valmorbia , si volesse salire al rifugio Lancia , si prende il 119 situato nella parte alta del paese , il sentiero presenta pendenze abbastanza discrete , non presenta difficoltà tecniche e molto bello soprattutto nella parte alta e viene principalmente usato con il 119b e il 122a ,123 e il 122 , solamente con lo scopo di compiere un giro ad anello e permettere quindi l’escursionista di non salire e scendere dallo stesso sentiero , quindi utilizzando la cararreccia che porta al forte e la mulattiera che porta a Dosso di Valmorbia

119-1 119-2 119-3 119-4 119-5 119-7 119-9 119-10 119-11 119-12 119-13 119-14 119-15 119-17 119-19 119-20 119-21 119-24 119-26

La Petite Trotte à Léon

Pubblicato da luke007 in 25 dicembre 2014
Pubblicato in: Ultratrail. Tag: ultratrail. Lascia un commento

Carte-PTL-2015

Piccole DolomitiEquipè Piccole dolomiti : Luciano , Alessio e Francesco

Sono molto contento ed orgoglioso per essere riuscito a comporre questa squadra , composta da persone umili e rispettose della montagna e con cui ho già condiviso alcune fatiche , ma con cui potrò coltivare una grande amicizia e una forte unione nel tentativo ci condividere una passeggiata tra i monti in condizioni estreme , e certo che la nostra fatica sarà coronata dall’arrivo a Chamonix , ma sopratutto ci permetta di assaporare la fatica e il sudore di quella che si presenta una delle prove piu difficili del mondo .

Luciano

La Petite Trotte à Léon® 300 km 26000D+

Per il 2015, l’Organizzazione dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc® vi propone una “passeggiatina” di circa 300 km e 26 000 m di dislivello positivo come sarebbe piaciuto a Jean-Claude Marmier, tipo un « best of » delle PTL® passate.

Nata nel 2008, la PTL® è la storia di una squadra, la stessa che, nel 2003, ha posto le fondamenta di questa entusiasmante avventura che è l’UTMB® ed i suoi “fratellini”.
Per tutti coloro che hanno conosciuto Jean-Claude, questa PTL® passerà anche davanti all’ometto eretto in sua memoria nella Tarentaise, vicino al Ruitor. Contiamo su di voi per farlo crescere.
L’amore per la montagna e l’impegno che ci ha trasmesso saranno sempre il filo conduttore di questa gara, il cui percorso cambierà ogni anno.
Ancora più appassionante, vi promettiamo nuove e promettenti varianti (tra cui La Pierra Menta), sempre rimanendo “nello spirito PTL®” !

La PTL® vi permetterà di scoprire, con il trail ed in squadra, i siti più inaccessibili ed i paessaggi più impegnativi delle “haute route” del massiccio del Monte Bianco. Malgrado la stanchezza, sarete abbagliati dalla bellezza del sorgere del sole dietro una cima; il cielo rosso al tramonto sopra le vette rinforzerà lo spirito di squadra facendovi capire che l’unione fa la forza.

La PTL® offre la scenografia … sta a voi scrivere la storia !

La PTL® 2015 è una gara in squadra di ultra-endurance molto difficile, in media ed alta montagna, fuori dai sentieri battuti, a volte inesistenti. Non è considerata una vera e propria gara perchè non è prevista una graduatoria ufficiale, è in autonomia totale ed in squadre indissociabili di 2 o 3 persone. È la sfida di una squadra più che una sfida personale. Questa specificità mette in evidenza le vostre capacità di trailer, ma soprattutto i valori umani che alimentano amicizie che durano negli anni, oltrepassando i propri limiti per l’altro.

Attenzione, per tentare quest’avventura è necessaria un’esperienza degli sport di endurance, un’ottima conoscenza della montagna e della topografia, il senso della solidarietà e lo spirito di squadra. Il percorso non è segnalato ! È solo su cartina: le tracce GPS e le cartine sono fornite.

Tattica di gara: le squadre gestiscono come vogliono la loro progressione, i loro ristori ed il tempo di riposo, usufruendo delle infrastrutture, quali le basi vita, i rifugi ed i paesini attraversati (veicoli a seguito ed assistenza sono vietati).

Regolamento PTL® 2015

AVVISO IMPORTANTE

L’itinerario della Petite Trotte à Léon comporta passaggi tecnicamente molto più difficili rispetto a quelli di altri trail (tra cui l’UTMB®). È necessaria un’ottima conoscenza della montagna.

Alcuni passaggi possono presentare pericoli oggettivi: pendii ripidi, rischio di cadute di pietre, sentieri molto stretti, attraversamento di frane e nevai, assenza di sentieri o tracce visibili…

Il percorso NON È SEGNALATO ed è spesso LONTANO DAI CENTRI ABITATI . È da percorrere IN AUTONOMIA TOTALE.

Per una gara in tutta sicurezza, i concorrenti devono sapere usare il GPS, la bussola e l’altimetro ed orientarsi con una cartina. Devono anche essere in grado di affrontare le intemperie, la mancanza di sonno, la stanchezza, il freddo, il caldo, la fame, la sete…

I SEGRETI DEL SUCCESSO: studiare il percorso in anticipo, avere tutte le informazioni utili (organizzazione, abitanti locali, guide, web …) ed adottare una tattica di gara e d’allenamento appropriati.

ORGANIZZAZIONE

La PTL® è una gara organizzata da Les Trailers du Mont Blanc (associazione ex-lege 1901, iscritta sulla gazzetta ufficiale del 29/11/2003 n°1627, Club FFA n°074060) e dalla Sarl Autour du Mont-Blanc, nell’ambito dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc®.

SVOLGIMENTO

La PTL® 2015 parte da Chamonix e percorre la media e l’alta montagna su circa 300 kilometri e con un dislivello positivo di circa 26 000 metri.

La partenza è prevista lunedì 24 agosto 2015 alle 17:30 dalla Place Triangle de l’Amitié a Chamonix. L’arrivo dei concorrenti, nella stessa piazza, è previsto entro le 15:30 di domenica 30 agosto 2015, dopo 142 ore di gara, tempo massimo autorizzato per percorrere il giro completo.

CARATTERISTICHE DELLA GARA

  1. La PTL® ha come obbiettivo la realizzazione di un percorso entro un tempo predefinito. Non è una vera e propria gara competitiva e dunque non è prevista una graduatoria ufficiale.
  2. La PTL® è aperta a squadre di 2 o 3 persone di cui almeno una deve avere concluso, in passato,l’UTMB®, il TOR DES GEANTS o una delle edizioni precedenti della PTL®. La Direzione di Gara può concedere deroghe ai titolari di brevetti di stato o di diplomi delle varie federazioni (guide alpine, professionisti della montagna o istruttori delle federazioni…), su presentazione di un elenco di risultati di gare fatte negli ultimi tre anni.
  3. La composizione iniziale delle squadre può essere modificata entro il 31 luglio 2015, conformemente al paragrafo 2.
  4. Le squadre sono indissociabili.
  5. Abbandoni : in seguito all’abbandono di un membro di una squadra di 3 persone, gli altri 2 possono continuare solo dopo che colui che ha abbandonato è stato soccorso in una base vita o in un rifugio e solo se hanno ottenuto l’autorizzazione del PC Gara. In caso d’abbandono di un concorrente di una squadra di 2, entrambi i concorrenti devono fermarsi.
  6. I 300 km sono da percorrere in autonomia totale ; le squadre gestiscono come vogliono ristori e tempi di riposo. All’infuori dalle basi vita previste dall’Organizzazione, possono fermarsi nei vari rifugi come e quando vogliono. Troverete sul sito http://www.ultratrailmb.com l’elenco delle infrastrutture partner aperte 24/24. In questi rifugi, il pernottamento è a spese dell’Organizzazione ed i pasti a spese dei concorrenti.
  7. L’assistenza è tollerata solo nelle basi vita dell’Organizzazione. È assolutamente vietata in qualsiasi altro punto del percorso, compresi rifugi, paesini o strade.
  8. L’Organizzazione fornisce alle squadre tutte le informazioni necessarie (cartine e guide dettagliate) ed anche un GPS/GSM per poterle localizzare.

MODALITÀ D’ISCRIZIONE E DI PARTECIPAZIONE

L’iscrizione alla PTL® è aperta a tutti i nati prima del 1995 (categorie da junior a senior) tesserati o no.
Per la convalida definitiva dell’iscrizione, è necessario un certificato medico specifico (*). Ogni partecipante deve inserirlo nel proprio spazio corridore entro il 31 maggio 2015. L’Organizzazione non accetta più i certificati medici spediti via email o per posta.
Ogni concorrente deve avere una polizza d’assicurazione per coprire le spese di eventuali ricerche e/o rimpatri in Francia, Italia e Svizzera.

ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO E DELL’ETICA DI GARA

La partecipazione alla PTL® implica l’accettazione senza riserve del presente regolamento e dell’etica dell’evento, consultabili su http://www.ultratrailmb.com.

NUMERO MASSIMO DI CONCORRENTI

La PTL® è aperta ad un massimo di 250 concorrenti.

ISCRIZIONI

Le iscrizioni si fanno solo su internet con pagamento con carta di credito. Il capo squadra (che è obbligatoriamente un finisher UTMB®, Tor des Géants o PTL®) iscrive tutta la squadra contemporaneamente.

Quota d’iscrizione : 670 €(*) a squadra.
(*) di cui un’eco partecipazione di 1€50 a persona per il finanziamento della pulizia e bonifica sentieri e 10 € per l’adesione 2015 all’associazione Les Trailers du Mont-Blanc.

ANNULLAMENTO

L’annullamento dell’iscrizione deve essere fatto via email o per lettera raccomandata, non è ammesso l’annullamento per telefono o fax. Il rimborso di quanto versato all’iscrizione avverrà alle seguenti condizioni :

Data Rimborso in % (escluse le spese accessorie)
Prima del 15 marzo 60%
Dal 16 marzo al 15 maggio 50%
Dal 16 maggio al 31 luglio 40%

Dopo il 31 luglio non verrà effettuato alcun rimborso.

In caso di rinuncia da parte di uno dei membri della squadra, non sarà possibile recuperare parte della quota d’iscrizione.

PRESTAZIONI FORNITE DALL’ORGANIZZAZIONE

  1. Pettorali (uno per ogni partecipante).
  2. Un sacco corridore per concorrente e per base vita.
  3. Localizzatore GPS per potere seguire la squadra dal PC gara, (uno per squadra, fatturato 500 € in caso di perdita).
  4. Cartine scala 1:25 000 (una copia per squadra).
  5. Una guida con la descrizione dettagliata dell’itinerario, in francese, inglese o italiano (una per squadra).
    Dei file con i tracciati e waypoints da inserire nel GPS personale, scaricabili dallo spazio corridore di ogni concorrente una quindicina di giorni prima dell’inizio della gara (i file provvisori saranno disponibili sullo spazio corridore non appena verrà convalidato il percorso definitivo e saranno possibili le ricognizioni).
  6. Assistenza telefonica 24/24 del PC Gara, follow up live sul sito http://www.ultratrailmb.com
  7. Pasti, possibilità di dormire e sacchi corridori alle seguenti basi vita: Passo del Piccolo San Bernardo, Morgex e Champex.
  8. Le basi vita hanno materiale sanitario per curare solo piccole ferite, fiacche, ecc.
  9. Sala riposo, assistenza medica post gara e pasto all’arrivo a Chamonix.
  10. Tee-shirt Ultra-Trail® per tutti i partecipanti.
  11. Souvenir per tutti i Finisher.
  12. Diploma per tutti i Finisher che hanno completato l’intero percorso.

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO

Per evidenti ragioni di sicurezza, i partecipanti si impegnano ad avere sempre addosso tutto l’equipaggiamento obbligatorio di seguito descritto :

Equipaggiamento individuale obbligatorio :

  • Riserva d’acqua di almeno 1 litro
  • 2 lampadine funzionanti con pile di ricambio
  • Coperta di sopravvivenza di formato minimo 140 x 210 cm
  • Fischietto
  • Cellulare con opzione internazionale (numero sempre leggibile)
  • 1 tee-shirt traspirante
  • 2 maglie calde a maniche lunghe in tessuto traspirante
  • 1 giacca ed 1 pantavento impermeabili e traspiranti
  • 1 pantalone da corsa lungo
  • 1 paio di occhiali da sole
  • 1 paio di guanti
  • 1 cuffia
  • Bussola ed altimetro (in caso di problemi con il GPS o di squadra dissociata, per imprevisto).
  • 1 coltellino

Equipaggiamento obbligatorio per squadra

  • 1 GPS con gli itinerari forniti dall’Organizzazione, da scaricare dallo spazio corridori. Questo GPS deve potere registrare almeno 20 tracce di 5000 punti ognuna.
  • Il road-book e le cartine del percorso, forniti dall’Organizzazione
  • 1 tenda da bivacco o riparo di sopravvivenza (100% resistenza pioggia e vento, sufficientemente grande per permettere ai membri della squadra di mettersi al riparo, in caso di cattivo tempo)
  • 1 trousse di soccorso per curare piccole ferite e malanni leggeri (elenco minimo in allegato)

Documentazione doganale

  • Documento di identità

Altri equipaggiamenti consigliati (elenco minimo)

  • 1 fornellino e gavetta a squadra
  • bastoncini
  • abbigliamento di ricambio
  • cordino, crema solare, vaselina o crema anti-irritazioni

PETTORALI

Il pettorale è distribuito ad ogni concorrente su presentazione di un documento d’identità con foto e solo dopo avere garantito, con una firma, di tenere con sè il materiale obbligatorio durante tutta la gara.

Il pettorale deve essere portato sul petto o sul ventre alla partenza ed all’arrivo e dovrà essere mostrato, in caso di controlli previsti lungo tutto il percorso.

A Chamonix, il pettorale è il lascia passare per accedere alle navette, agli autobus, alle aree di ristoro, di cura, di riposo, alle docce, alle aree di deposito o ritiro dei sacchi contenenti gli effetti personali.

LOCALIZZAZIONE E CONTROLLI

Un GPS/GSM è fornito ad ogni squadra; emetterà un segnale ogni 20 minuti per indicare la posizione della squadra (nel limite della copertura GSM disponibile). Queste informazioni saranno a disposizione del PC gara, che seguirà in permanenza la progressione delle squadre, assicurandosi che rispettino il percorso. Saranno anche disponibili su internet.

SICUREZZA E CONDOTTA DA TENERE IN CASO DI INCIDENTE

Il PC gara situato a Chamonix ed i controllo dislocati sul percorso saranno gli unici interlocutori dei concorrenti ; si rivolgeranno a loro per qualsiasi problema. Essi saranno poi incaricati di dare l’allerta e di coordinare i soccorsi.

In caso di incidente :

  • i concorrenti dovranno usare la loro trousse di soccorso per le prime cure.
  • per consultare direttamente un medico, dovranno raggiungere il paesino più vicino.
  • in caso di urgenza o di impossibilità di spostamento, allerteranno, con tutti i mezzi possibili, il PC gara della PTL®TM ed i soccorsi.

In caso di abbandono, non sono previsti mezzi di trasporto speciali per la PTL® ; i concorrenti dovranno organizzarsi da soli.

In caso di cattive condizioni meteorologiche e per ragioni di sicurezza, l’Organizzazione si riserva il diritto di modificare il percorso, di fermare la gara o di modificare le tabelle orarie.

I concorrenti squalificati dall’Organizzazione che vogliono continuare possono farlo ma sotto la propria responsabilità e solo dopo avere restituito il pettorale ed il segnalatore.

BARRIERE ORARIE

Le barriere orarie verranno definite alle tre basi vita. Sono calcolate per permettere ai partecipanti di raggiungere il traguardo nel tempo massimo imposto di 142 ore.

Ogni barriera oraria è composta da un’ora limite d’arrivo e da un’ora limite di partenza. Per avere l’autorizzazione di proseguire la gara, le squadre devono arrivare alla base vita prima dell’ora d’arrivo imposta e ripartire prima dell’ora di partenza prevista.

ABBANDONI E RIMPATRI

L’Organizzazione garantisce il rimpatrio dei concorrenti dalle basi vita (per coloro che abbandonano o che sono squalificati a causa di una barriera oraria).

In caso di abbandono in qualsiasi altro punto del percorso non è previsto nessun mezzo di trasporto specifico per la PTL®; i concorrenti devono organizzarsi da soli.

PENALITÀ – SQUALIFICHE

Tutti i volontari della PTL® sono abilitati a fare rispettare il regolamento ed a segnalare al Comitato di Gara il non rispetto.
Solo il Comitato di Gara può adottare le sanzioni. Le sue decisioni sono inappellabili.

ASSICURAZIONE

Responsabilità civile:
L’Organizzatore sottoscrive un’assicurazione di responsabilità civile valida per tutta la durata della gara. Questa garantisce le conseguenze economiche di sua responsabilità, dei suoi addetti e dei partecipanti.

Personale incidente:
Ogni concorrente deve essere in possesso di un’assicurazione personale incidente a copertura di eventuali spese di ricerca o rimpatrio dalla Francia, dall’Italia o dalla Svizzera. Tale assicurazione puo’ essere sottoscritta presso qualsiasi organismo scelto dal concorrente ed in particolare presso la Federazione Francese di Atletismo, via una licenza, o presso la « Fédération Française de la Montagne et de l’Escalade » o della « Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne » (carta Air Glacier per la Svizzera).

NB : i rimpatri in elicottero, in Svizzera ed in Italia, sono a pagamento. Anche in Francia, se si richiede un servizio privato.

COMITATO DI GARA

La PTL® è diretta da un Comitato di Gara che è il solo a potere prendere qualsiasi decisione specifica.

DIRITTI D’IMMAGINE

Ogni concorrente rinuncia espressamente a valersi del diritto d’immagine durante tutta la gara, cosi’ come a qualsiasi ricorso contro l’Organizzatore ed i suoi partners ufficiali, per l’utilizzo della propria immagine.

Ultra-Trail®, Ultra-Trail du Mont-Blanc®, UTMB®, CCC®, TDS® e PTL® sono dei marchi depositati. Qualsiasi comunicato sull’avvenimento o l’utilizzo di immagini dovrà farsi nel rispetto del nome dell’evento, dei marchi depositati e con l’accordo ufficiale dell’Organizzazione.

ALLEGATO : TROUSSE DI SOCCORSO

Consultate il vostro medico di fiducia, prima della partenza, per la prescrizione di medicine adatte, verificandone l’assenza di controindicazioni e/o di allergie.
Vi consigliamo l’elenco seguente, elenco minimo senza eventuali trattamenti personali:

Medicazioni, bende e creme :

  • Bende adesive elastiche (6 cm)
    • es : elastoplaste
      Per gli strapping alle caviglie o per mantenere una medicazione
  • Bende elastiche (8 cm)
    • es : Coheban
  • Cerotti sterili
  • Disinfettante in monodose
    • es : Chlorexidine
  • Compresse sterili
  • Suture adesive
    • es : Steristrip
      Per chiudere piccole piaghe che non necessitano punti
  • Medicazioni per fiacche
    • es : Urgomed
      Per proteggere la pelle lesa (fiacche, escoriazioni) dopo avere disinfettato
  • Crema anti-infiammatoria
    • es : Voltarène Emulgel
      Da applicare in caso di tendiniti, storte…
  • Crema Nok (Akileine) o altro
    • Per prevenire le fiacche, rinnovare l’applicazione durante la gara
  • Ovatta anticoagulante
    • In caso di sangue da naso
  • Bepanthene (crema cortisonica)
    • Da applicare sulle irritazioni del sedere o tra le cosce
  • Collirio antisettico

Per curare le fiacche : se un corridore della squadra se la sente di fare questi gesti : eosine + siringa 5cc + ago sotto cutaneo.
Procedura :

  1. Aspirare l’eosine nella siringa e forare la fiacca da una parte all’altra
  2. Aspirare il siero con la siringa
  3. Iniettare il mix di siero eosine/siero nella fiacca
  4. Aspirare di nuovo il mix e ritirare la siringa
  5. Togliere il liquido rimanente nella fiacca con un cotone e fare una medicazione protettiva o applicare la Nok d’Akileine
  6. Se presenza di sangue nella fiacca significa che il derme è leso per cui disinfettare bene la zona.

Medicinali :

  • Analgesici
    • es : paracetamolo solo ( Doliprane, Dafalgan…) o associato (Di-Antalvic…)
    • Per i dolori muscolari, articolari…
    • Evitate l’uso di aspirina o di anti-infiammatori, tossici per i reni e per lo stomaco già fortemente sollecitati dalla gara.
      Attenzione ai dolori intensi che possono essere un campanello d’allarme di un problema serio che richiede « lo stop » della gara ed un parere medico.
  • Antivomito
    • es : Vogalene Lyoc o Motilium
      Contro nausea e vomito
  • Antidiarreico
    • es : Loperamide o Imodium
      Contro la diarrea
      Non dimenticate i consigli di idratazione e di alimentazione in caso di problemi digestivi
  • Antispasmodico
    • es : Spasfon
      Contro il mal di pancia
  • Antiriflusso
    • es : Ranitidine
      Contro bruciori di stomaco
  • Avere sempre con se pastiglie di glucosio o fruttosio e barrette energetiche in caso di ipoglicemia.

119B Malga Monticello – Selletta Battisti

Pubblicato da luke007 in 22 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Monte Pasubio. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 1h30

Dislivello totale : 337 m

Quota massima raggiunta : 1718 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Il sentiero 119b e un sentiero molto bello e interessante dal punto di vista storico , e maggiormente utilizzato come sentiero di raccordo tra il 119 che sale da Pozzacchio fino a malga Cheserle , il 123 Valico del menderle e il 122 Selletta Battisti , cioe per essere più chiari si tratta di un sentiero che collega altri sentieri con lo scopo di salire e scendere da parti diverse senza dover per forza passare sullo stesso sentiero .Non presenta difficolta ne tecniche ne fisiche , consiglio nel percorrerlo di soffermasi ed ammirare i fantastici panorami che si propongono sul monte Spil e Pilose , sopratutto nel versante verso la Vallarsa , si tratta di una dorsale molto bella e poco conosciuta ma che culmina in pareti strapiombanti. Poi superato il Valico del menderle si può arrivare fino alla selletta Battisti dove furono  catturati  Cesare Battisti e Fabio Filzi , per poi arrivare fino al celebre Corno Battisti che fu conquistato dopo aspri combattimenti all’arma bianca dagli Arditi , anche da queste zone si possono ammirare panorami mozzafiato sopratutto nella zona in basso della Val di Foxy e da cui si possono osservare molto bene , i due denti e cima Palon , ed anche i sogi e i roccioni della lora .

Vari percorsi ad Anello chiuso 

Questi percorsi sono possibili mettendo l’auto a Dosso di Valmorbia piccola località situata nella Valmorbia e zona del famoso Forte werk pozzacchio o Valmorbia che dir si voglia , questi itinerari permettono il rientro senza tornare indietro per lo stesso sentiero , e chiaro che se si vuole raggiungere il rifugio Lancia bisogna calcolare un po i tempi , vista la distanza del rifugio , resta chiaro che per salire questi sentieri l’impegno fisico sia notevole in quanto le pendenze sono di una certa entità

Anello 1 : Io per esempio ho usato questo sentiero salendo dal 123 Valico del menderle e scendendo dal 119 fino a Pozzacchio , per poi salire fino al forte e scendere fino a Dosso di Valmorbia dove avevo lasciato l’auto .

Anello 2 : Come del resto si può anche salire dal 123 Valico del Menderle , proseguire con il 119b fino a selletta Battisti e scendere per il 122b fino al Monte Trappola e da li scendere fino a Dosso di Valmorbia 

119b-1 119b-2 119b-3 119b-5 119b-8 119b-9 119b-10 119b-11 119b-12 119b-14 119b-15 119b-17 119b-18 119b-20 119b-21 119b-22 119b-23 119b-25 119b-26 119b-27 119b-28 119b-29 119b-30 119b-31 119b-32 119b-33 119b-34

123 Valico del menderle

Pubblicato da luke007 in 21 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Monte Pasubio. 3 commenti

Tempo di percorrenza del sentiero solo andata :  2h45   Fino al corno Battisti : 3h15

Dislivello totale : 1030 m    Corno battisti : 1170 m

Quota massima raggiunta  :  1451 m    Corno battisti : 1778 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Dopo aver superato il pian delle Fugazze proseguendo verso Rovereto si arriva all’abitato di Val Morbia , si posteggia l’auto e si sale a destra prendendo il sentiero 122 prima che porta verso il Monte Trappola e poi 123 Valico del Menderle sentiero molto bello e con nessuna difficoltà tecnica ma richiede una buona preparazione fisica , viste alcuni tratti con pendenze rilevanti,  arrivati al Valico per andare al rifugio Lancia si può proseguire sulla carrareccia che  passa per il valico e prosegue verso  malga Zocchi ed arrivando al Lancia dalla strada sterrata . Se non si vuole passare dal Rifugio Lancia si può proseguire verso sinistra scendendo prima il 119B e poi il 119 fino a scendere al Paese Pozzacchio , da li bisogna salire sulla militare che prima porta al Werk Valmorbia Pozzacchio e poi attraverso un sentiero fino a Dosso di Valmorbia . In ogni caso il consiglio che mi posso permettere di dare e di salire prendendo il 119B a destra fino alla selletta Battisti dove furono catturati Battisti e Filzi per poi salire nell’omonimo corno Battisti , conosciuto anche come corno di Vallarsa . Ci sono anche altri itinerari percorribili sia per arrivare al rifugio Lancia che scendere all’auto ma devono essere ben ponderati , in quanto richiedono un tempi di percorrenza molto più lunghi .

119B Selletta Battisti (verso destra dal Valico )

Si può anche proseguire da una via alternativa passando per la  selletta Battisti per poi attraverso il 122 Bocchetta delle Foxi e il 102 Bocchetta delle corde o il 102B per il monte Testo fino arrivare al Rifugio Lancia( molto più lungo) , se non si vuole passare dal Rifugio Lancia si può proseguire scendendo prima il 122B e poi il 122 fino a scendere di nuovo a Dosso di Valmorbia .

Salita per il Vajo EEA (sentiero non segnalato )

Esiste una salita per esperti molto interessante attraverso un vajo partendo dal Werk Val Morbia , che non posso documentare e che porta direttamente prima sul crinale monte Pilose e poi Monte Spil fino ad arrivare al Valico del menderle

123-1 123-2 123-3 123-4 123-5 123-6 123-7 123-8 123-9 123-10  123-12 123-11 123-13 123-14 123-15 123-16 123-17 123-22 123-18 123-19 123-20 123-21

 

Il muro del pianto

Pubblicato da luke007 in 13 dicembre 2014
Pubblicato in: evento. Tag: Monte Pasubio. 6 commenti

2_thumb

Ho iniziato a salire su questa montagna che per qualcuno può sembrare piccola e bassa , a 7 anni con gli scout , sono 40 anni che ci salgo , insieme a lei ho anche sofferto la bufera di neve , la pioggia il vento e il freddo , lei e parte di me , anzi a dire il vero io sono parte di lei , e lei continua a farsi vedere nella sua magnificenza nonostante tutte le offese le stia arrecando l’uomo. Dopo il muro del pianto , ovvero quest’opera a mio avviso insignificante e la fantastica idea di un parchimetro a pagamento (5 euro , moneta non carta) , sul posteggio della bocchetta campiglia a completare l’opera di allontanamento di eventuali visitatori , si sta razzolando il fondo del barile con la scusa banale di raccogliere fondi per la sistemazione dei sentieri (ricordo che il fontana d’oro e chiuso dalla notte dei tempi) si è trovata una nuova via di speculazione . Poi vogliamo parlare delle ordinanze che vanno a chiudere i sentieri quando succede qualche incidente . D’altra parte come quando succede qualche disgrazia in montagna si parla di responsabilità , e tutti cercano di tutelarsi , ma tutelarsi da cosa? CHI VA IN MONTAGNA DEV’ESSERE CONSAPEVOLE DEI RISCHI CHE CORRE . Gli incidenti sono tanti e sono solo tragiche fatalità smettiamola di arrampicarci sugli specchi , la montagna e di chi da appassionato la sale con umiltà non dalle cazzate e le belle parole di chi si riempie la bocca e da chi sulla montagna ci vorrebbe speculare .

Luciano

Piccola vergogna nazionale, a Bocchetta Campiglia di Lucio Panozzo

Era una vita che non mi recavo a Bocchetta Campiglia. Passando domenica ad un tiro di schioppo, ho deciso, all’altezza di Ponte Verde, di deviare dalla strada del Passo Pian delle Fugazze e percorrere il breve tratto che fa da raccordo con Passo Xomo. Da lì a Bocchetta Campiglia il passo è breve.
Credo che non siano necessarie spiegazioni per gli alpinisti vicentini, ma se per qualcuno le mie parole fossero oscure, lo consiglio di munirsi di una semplice carta stradale che comprenda la zona tra Schio e Rovereto.Ma perché Bocchetta Campiglia? Si tratta del punto di partenza per la Strada delle 52 Gallerie del Pasubio, l’imponente opera di ingegneria militare realizzata nel 1917 dal Genio Militare, 33^ Compagnia Minatori, con lo scopo di creare un percorso alternativo alla strada degli Scarubbi , Un tratto della Strada delle 52 Gallerie del Pasubio posta a nord, facilmente raggiungibile dalle artiglierie austriache (per questa strada passavano le salmerie e i munizionamenti diretti a Porte di Pasubio; anche i morti e i feriti passavano di qua). Sito di grande importanza storica, nonché del nostro rispetto per chi lassù soffrì patimenti indicibili, le ferite, la morte. Tanto attesa, la morte, che a volte giungeva col macabro rito del vicendevole suicidio mediante moschetto: due alpini si accordavano, si puntavano la bocca da fuoco sotto il mento, al tre sparavano. Quanto devono essere state insopportabili quelle sofferenze se al pensiero nostalgico delle famiglie alcuni preferivano questa disperata “dolce morte”Da qualche anno, per volere del comune di Valli del Pasubio, sorge a Bocchetta Campiglia un mostro in veste di monumento: cemento armato rosa che disegna una forma non tanto leggibile, non tanto piacevole a vedersi. Cedo le armi a chi s’intende di architettura, non è mia intenzione giudicare un qualcosa che sta al disopra della mia possibilità di comprensione (posso però dire che non mi piace per niente, questo sì), ma a sentire e leggere quanto è stato detto e scritto in proposito, non ultime le scritte a vernice nera direttamente sul monumento, certamente non c’azzecca con le intenzioni, che possono anche essere state buone, ma che non hanno raggiunto lo scopo. Oltretutto sono stati soldi pubblici gettati al vento.

Il problema non riguarda solo il comune di Valli del Pasubio, ma coinvolge l’Italia intera. Qui si tratta di commemorazione e riverente ricordo nei confronti di chi, volente o nolente, ha donato la vita per la Patria. La Patria ha il sacrosanto dovere di rispondere. Come?
C’è a Vicenza da poco tempo un nuovo rappresentante del governo, il Prefetto Fallica. Si faccia accompagnare in loco da qualcuna delle tante associazioni combattentistiche del territorio. Guardi, giudichi, riferisca al Ministero della Difesa. Con tutti i soldi che buttiamo via, mancheranno 50/100 mila euro per spazzar via una bruttura e mettere al suo posto un monumento vero e non una presa in giro? Se mancano, non sarà difficile raccogliere un euro a testa tra chi sente il dovere di contribuire. Siamo 850.000 abitanti in provincia, basterebbe che rispondessero in 100.000. Mancassero anche questi, ci sarebbero sempre i lavoratori volontari, ai quali nulla è impossibile. Non son passati secoli dal lavoro straordinario di manutenzione della Strada delle 52 Gallerie effettuata per intero dall’Associazione Nazionale Alpini. Loro ci sono ancora, basta fare l’appello.

Lucio Panozzo Di Redazione VicenzaPiù   Lunedi 26 Aprile 2010 

05_28_gdv_f1_430_1_resize_597_334

SCHIO. Pasubio con il pedaggio: chi vuole salirci dovrà avere in tasca la monetina da un euro. La proposta di far pagare il transito sui sentieri della Grande Guerra arriva dal versante trentino con idea lanciata dal sindaco di Vallarsa, Geremia Gios. E ben accolta dal suo omologo di Valli del Pasubio, Armando Cunegato, anche se con le dovute cautele.

Gios, comunque, non ha dubbi: «Pensiamo a un tornello, cioè a una sorta di sistema girevole a pagamento, davanti alla Galleria D’Havet. Per quell’accesso, si stima passino minimo 40 mila persone l’anno. Secondo le indagini che stiamo portando avanti, ci risulta che gli stessi escursionisti sarebbero disposti a pagare un pedaggio di un euro che sarebbe destinato interamente alla manutenzione dei principali sentieri di montagna. In ogni caso, prima di procedere bisognerebbe trovare un accordo con il Comune di Valli del Pasubio». E la risposta non si è fatta attendere. «Confesso che anch’io avevo pensato a un progetto del genere per la Strada delle Gallerie – ammette Cunegato – Però non mi sognerei mai di farlo per conto mio. (…)

fonte : giornale di vicenza

102A Bocchetta delle corde – Monte Testo

Pubblicato da luke007 in 13 dicembre 2014
Pubblicato in: itinerari Running, itinerari trekking. Tag: Monte Pasubio. Lascia un commento

Tempo di percorrenza del sentiero  :  2h10

Dislivello totale : 300 m  

Quota massima raggiunta  :  1998 m

Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000

Descrizione

Questa e una variante che raccorda la bocchetta delle corde con il 102A proveniente dal rifugio Lancia , senza scendere fino al bivio più basso , quindi se si volesse salire sul Monte Testo da qui questa variante accorcia il sentiero . Portate con voi una torcia elettrica per poter visitare le trincee e i cunicoli presenti , ne vale la pena .

Cenni storici

Nella controffensiva Austro-Ungarica iniziata il 15 maggio 1916. La direttrice d’attacco comprendente il monte Testo, che era  in mano alle truppe Italiane, era di competenza della XVIII Brigata Austro-Ungarica che partendo da Terragnolo, doveva superare il torrente e risalire le pendici del Pasubio. Il giorno 19 dopo aver vittoriosamente respinto un contrattacco Italiano sul Monte Spil le truppe Austro- Ungariche  prendevano possesso del Monte Testo,  con la successiva avanzata la prima linea del fronte sul Pasubio venne a trovarsi nella zona tra il Dente Austriaco e il Dente Italiano, Lasciando il Monte Testo in seconda linea. Grazie alla sua posizione strategica la cima del monte venne fortificata, con la realizzazione di un osservatorio e di una serie di appostamenti di artiglieria. Il gruppo d’artiglieria comprendeva  una batteria di obici da montagna, una batteria pesante. Il complesso del Monte Testo giocò un ruolo fondamentale nei cruenti scontri che avvennero successivamente nel vallone del Cosmagnon. Anche il tentativo Italiano del luglio 1916 volto alla conquista del Monte Corno (Corno Battisti) vide il contrassalto di truppe Austro-Ungariche proveniente dal Monte Testo.

102B-1 102B-2 102B-3 102B-4 102B-5 102B-6102a-16 102a-17 102a-18 102a-19 102a-20 102a-28 102a-27 102a-25 102a-24 102a-23 102a-22 102a-21

Navigazione articoli

← Voci più vecchie
Articoli più recenti →
  • cerca

  • Statistiche del Blog

    • 2.396.196 visite
  • Unisciti a 4.617 altri iscritti
  • Zone dei percorsi

    Alpi Feltrine Arsiero Asiago Bassano Week belluno Cadore Castiglieri dolomiti bellunesi dolomiti di sesto Eventi Ferrate Folgaria Fongara Forti Gruppo del Cristallo Gruppo Sengio Alto Lavarone Leggende Lessinia Le vie Normali Monte Baldo Monte Cengio Monte Civillina Monte Grappa Monte Novegno Monte Pasubio Monte Summano Pale di San Martino Piccole dolomiti Posina Recoaro terme Riva del Garda Running Tofane Tonezza ultratrail Val D'Astico val del mis Vallarsa valstagna Zoldo
  • Articoli recenti

    • Anello Col di lana – Dente Sief
    • 120 Malga Rove-Gazza ( sistemazione )
    • Monte Col di Lana – Le Battaglie
    • Galleria di vetta Corno Battisti
    • 105 Sentiero delle creste o Tricolore
    • Il Truciolo by MJ
    • 702 Passo Val di Roda – Rifugio Rosetta
    • Lago di Braies
    • 116 Cumerlotti – Prabubolo – Passo Buole
    • Rifugio Tre Scarperi – Rifugio Locatelli Innerkofler
  • calendario

    marzo: 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Set    
  • Classifica Articoli e Pagine

    • 477 Sentiero del Monte Aralta
    • Le Marmarole Runde (completo)
    • Strada del Ponale
    • 611 Casotto - Val Torra - Malga Croier
    • Rifugio Sommariva Pramperet
    • 542 Monte Caviojo - Monte Cimone
    • 102-122C Raccordo - Cappuccio di Pulcinella
    • Vajo Ristele
    • Traversata Tofana di Mezzo e Di Dentro
    • 539 Scattolari - Val della Sola - Sella di Tonezza
  • Meta

    • Crea account
    • Accedi
    • Flusso di pubblicazione
    • Feed dei commenti
    • WordPress.com
  • Itinerari trekking

    Itinerari trekking
Un sito WordPress.com.
Itinerari trekking
Un sito WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • Itinerari trekking
    • Unisciti ad altri 394 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Itinerari trekking
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...