21 commenti su “Val delle prigioni-Passo del Lomo.

  1. Ciao Luke,
    ho fatto questo “sentiero” settimana scorsa, scendendo poi per quello che hai indicato in altro post.
    Molto ruspante, in realtà non so nemmeno come considerarlo, se sentiero/vajo/altro.
    Sapevo essere un sentiero selvaggio, ma non pensavo così tanto.. molto impegnativo tra salti di roccia, ghiaioni e punti con erbacce alte fino alla vita.
    Purtroppo oltre all’ultimo sasso con freccia a sinistra, non ci sono più punti rossi ne indicazioni di sorta, abbiamo quindi formato degli ometti fino allo scollinamento.
    Rientro molto più agevole, bellissima l’ex mulattiera, sarebbe bello vedere una foto storica.
    Grazie
    andrea

    • Eh sì Andrea sono due sentieri molto belli , un completamento di itinerario con il torrente Rio freddo che va ad alimentare la diga degli speccheri . Buon cammino

  2. Ciao Luciano,
    hai informazioni sullo stato del sentiero? A chi potrei chiedere informazioni?

    MI piacerebbe farlo in autunno prima dell’arrivo della neve….

    Grazie come sempre!

    Andrea

    • Ciao Andrea , il sentiero e ancora tracciato l’ho percorso poco tempo fa , anche se la tempesta vaja ha fatto i suoi danni , sono anche emerse granate , rimane comunque selvaggio . Il ritorno dal passo dell’omo non so come sia messo . Ciao buon cammino

  3. Volevo percorrerlo anch’io, ma non ho capito bene da dove si prende il sentiero visto che a ridosso del ponte ora c’è una cava. Si scavalca la recinzione e si prosegue? Grazie

    • Ciao , sul ponte del diavolo , dove c’è la cava , a sinistra verso il torrente e a ridosso della recinzione si può , passare , attenzione che essendo poco praticato , risulta totalmente selvaggio. Ciao buon cammino

  4. Volevo percorrerlo anch’io, ma non ho capito da dove parte il sentiero visto che ora a ridosso del ponte c’è una cava. Si scavalca la recinzione della cava?

  5. L’ho fatto a luglio. Il primo pezzo è una gola spettacolare. Veramente. Poi te sei stato bravo a percorrerlo con l’acqua. Poi, forse complice la stanchezza, in Val del Lomo abbiamo perso il sentiero più volte. In realtà basta seguire i tagli dei mughi. Discreti, ma sempre presenti.
    Quello che consiglio è di fare come via di ritorno la mulattiera di guerra che parte da passo del Lomo e risale verso ovest. Non è segnata, ma è ancora discretamente tenuta e non ha punti pericolosi. E permette di vedere dei punti nascostissimi del Pasubio. Però bisogna studiarsi bene a tavolino prima il percorso che intraprende.

    • Ciao grazie per il tuo commento , un percorso incredibile , l’anno scorso percorrendolo ho trovato una canna di moschetto 91 , e tre granate . La discesa per la mulattiera che si prende a sinistra salendo al passo del Lomo e fantastica. Ciao buon cammino

  6. Ho percorso il sentiero ieri, salita da Val delle Prigioni e Val de Lomo, discesa dalla mulattiera del Gasta, salendo anche il Monte Dietro il Gasta.
    Percorso molto bello e vario, serve occhio allenato per seguire i vecchi tagli dei mughi in Val de Lomo e un po’ di attenzione in discesa nei punti in cui la mulattiera è franata.
    Grazie per gli spunti!

    • Ciao Dario sono molto contento che qualcuno percorra questi sentieri abbandonati dal tempo e che la natura cerca di riprendere a se , questo è stato uno dei sentieri che mi ha spinto a scrivere il libro del Pasubio , ti ringrazio molto per la tua testimonianza . buon cammino

  7. Giro fatto domenica 9/6 con rientro dalla mulattiera (quasi tutta distrutta da frana) che parte dal Passo del Lomo e scende lungo la val Istede.
    L’itinerario si svolge in un contesto selvaggio e fisicamente impegnativo. Noi abbiamo trovato segni rossi lungo tutto il tragitto anche se per vari tratti ci siamo “inventati” la traccia.
    Il giro da moltissima soddisfazione ma va affrontato col giusto allenamento e con molta attenzione: concordo che non ci siano passaggi difficili ma concordo anche con chi lo classifica come alpinistico.
    Ringrazio Luciano per questa descrizione ancora oggi valida.

    • Ciao Lorenzo, il percorso e complesso ed impegnativo la folta vegetazione ha chiuso parte di esso , la zona e situata sotto dove nel periodo bellico c’erano i baraccamenti che sono franati portando dietro un ufficiale che non voleva saperne dell’ordine di non andare nelle baracche . Quindi a maggior ragione selvaggio ed impervio come del resto la mulattiera che scende dietro il gasta. Ciao buon cammino e grazie ancora.

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