Tempo di percorrenza del sentiero dell’anello : 10h00 EEA D+
Dislivello totale : 1600 m
Quota massima raggiunta : 2587 m
Cartografia : PER PROBLEMI TECNICI LA CARTINA NON RISULTA PUBBLICABILE, MI SCUSO PER IL DISSERVIZIO
Ho voluto salire su questo aspro monte, teatro di grandi battaglie, nel ricordo di tutte le volte che con mio padre salendo in montagna cantavamo una delle tante canzoni che lui mi ha insegnato, lui artigliere della Julia, classe 1941, a Tolmezzo, che da qualche anno non c’è più, ciao Papà ovunque tu sia.
Non ti ricordi quel mese d’aprile
quel lungo treno che andava al confine
e trasportava migliaia degli alpini
su su correte è ora di partir
Dopo tre giorni di strada ferrata
ed altri due di lungo cammino
siamo arrivati sul monte Canino
e a ciel sereno ci tocca riposar
Come arrivare
Si sale fino alla partenza degli impianti di Sella Nevea, dove si lascia l’auto e si prosegue a piedi da sotto gli impianti di risalita oppure eventualmente si può prendere la funivia e salire al rifugio Gilberti Celso e partire a piedi da lì. In tal caso l’itinerario risulterà più corto di 3-4 ore
Descrizione
Il percorso oltre ad essere lungo ed impegnativo, 10 ore andata e ritorno partendo da Sella Nevea, con 3-4 ore in meno se si usa la funivia per salire al rifugio Gilberti 1850m, presenta un tratto attrezzato per salire sul Canin 2587m, sia che si salga dalla ferrata Julia che dalla Ferrata Grasselli, ed inoltre una via di attraversamento nel versante Sloveno situata sotto il monte Forato che attraversa tutto il gruppo.
Itinerario molto bello ed appagante si sale su per le piste da sci di Sella Nevea, fino a raggiungere il rifugio Gilberti Celsi Soravito 1850m. si prosegue per il sentiero n°632, percorrendo una parte del percorso botanico adiacente al rifugio, che viene monitorato dal Comitato Scientifico del CAI FVG, come del resto il Gilberti fa parte dei rifugi sentinella:
Il progetto Rifugi Sentinella del Club Alpino Italiano (CAI) trasforma i rifugi alpini ed appenninici in presidi osservatori per monitorare il clima e l’ambiente in alta quota.
Il Progetto
- Obiettivo: Studiare gli effetti dei cambiamenti climatici, l’evoluzione glaciale e la biodiversità attraverso stazioni meteo e sensori dedicati.
- Strumentazione: Vengono installati misuratori di dati ambientali, fototrappole per la fauna, sensori per il suolo e sistemi di rilevamento
Il sentiero prosegue in un scenario unico nel suo genere, quasi uno spettacolo lunare con molte doline e forre carsiche, mentre sul lato opposto alla valle si può ammirare lo spettacolo dell’altipiano del Montasio, qui il sentiero prosegue su rocce fino a raggiungere una postazione e baracca situata sulla Sella Billa Pec 2005m, si prosegue ancora su grosse pietraie, fino a raggiungere quello che rimane del ghiacciaio del Canin, ormai molto arretrato, nel centro del ghiacciaio si potrà notare l’attacco della Ferrata Julia, dopo aver salito la ferrata si prosegue a destra fino a raggiungere quota 2587m del Monte Canin, poi ridiscendendo sulla forcella si prosegue su di un ghiaione di traverso, con l’unica visione di quei Cardi spinosi che sono la sola pianta che resiste in questo arido scenario lunare, fino a raggiungere una forcella e salire sul foro del Monte Forato e proseguire sulla linea attrezzata che percorre la parte incastonata sulla parete del monte forato, alla fine della quale si potrà eventualmente salire sulla cima del monte Forato 2498m, mentre proseguendo ancora raggiungeremo la sella Prevala 2067m, se si vuole scendere e prendere la funivia per il rientro attraverso il sentiero n°636 del pian della Prevala, si raggiungerà il rifugio Gilberti 1850m, mentre proseguendo per il 636 dopo una breve risalita fino alla Sella Leupa 2109m, si potrà poi ridiscendere, la discesa porterà a visionare tratti di calcare noti come campi solcati (o karren), fino a passare sui ruderi di una ex casermetta e scendere fino alla stazione di partenza della funivia.


























































