Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 0h30
Dislivello totale : 45 m Classe : EE Parzialmente attrezzato
Quota massima raggiunta : 2015 m
Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000
Descrizione
Questa e una variante del 425 , ma solo nella parte alta cioè nel tratto che porta dal monte Cornetto al Becco di Filadonna che viene presa solo salendo dal 451 , oppure in discesa dopo aver percorso il 425 Folgaria monte Cornetto Becco di filadonna , permette di deviare il percorso scendendo dal Becco di Filadonna senza passare per il monte Cornetto . Salendo dal 425 a mio avviso non conviene prenderla perchè per imboccarla non si riesce passare per il Monte Cornetto.
Attenzione il sentiero e corto ma si presenta con dei strapiombi abbastanza importanti , e non si ritiene praticabile da tutti .
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 1h30
Dislivello totale : 410 m
Quota massima raggiunta : 1670 m
Altipiano dei Cimbri centenario 1915-1918
Una lunga trincea di crinale, scavata tra alte pareti di roccia, fatta di feritoie, osservatori e caverne che si affacciano su strapiombi e ripidi pendii, in faccia al Pasubio, la montagna sacra della Grande Guerra. Questa è la Forra del Lupo, la stessa che il soldato Ludwig Fasser ha immortalato con la sua macchina fotografica e il pittore Albin Egger ha fissato coi pennelli sulla tela… mentre si attendeva l’assalto, la battaglia. Cent’anni dopo le emozioni del tempo si sposano con la quiete della natura, con la bellezza di incredibili panorami
… La Forra è ancora priva di segnaletiche direzionali ed è visibile solo con visita accompagnata: vedi il calendario degli eventi estivi dell’Azienda per il turismo.
Considerazioni Personali
Questo itinerario , e senza dubbio uno dei più belli che io abbia visto , non sono sufficenti le parole per parlare di questo percorso , ed anche le immagini se pur belle e prese da diversi punti di vista , sono riduttive …bisogna andarci per capire , quello che l’occhio vedrà sarà una cosa incredibile . Questo itinerario parte da Cogola presso Serrada e sale fino al forte Dosso del Sommo , conosciuto come Werk Serrada , la trincea si snoda all’interno di gole e antri quasi da favola , con panorami verso il Passo della Borcola , la Val Terragnolo e il Pasubio impressionanti ; ci mancano solo gli gnomi del bosco , a dire il vero ci sono : sono tutte quelle persone che hanno e stanno collaborando o che hanno collaborato per ripulire questa percorso , unica nel suo genere e che merita la giusta visibilità .
VOGLIO RICORDARE CHE IL SENTIERO NON E ANCORA IN SICUREZZA E CHE QUINDI NON SAREBBE PRATICABILE , VOGLIO INOLTRE RICORDARE CHE A BREVE CI SARA’ LA SUA INAUGURAZIONE UN PLAUSO VA SOPRATUTTO A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO COLLABORATO PER LA RIUSCITA DI QUESTO GRANDE LAVORO , PER LA VOGLIA ED ENTUSIASMO CHE CI HANNO MESSO , GRAZIE , PERCHE E GRAZIE A LORO SE QUESTO E VISIBILE A TUTTI … Luciano
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 2h45
Dislivello totale : 863 m
Quota massima raggiunta : 2030 m
Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000
Descrizione
Per arrivare a questo sentiero un pò fuori portata , si sale con l’auto fino a Folgaria , cittadina molto bella , per raggiungerla ci sono diverse strade tutte però con diversi km di strada di montagna , io ci sono salito da Tonezza del Cimone . Comunque credo che la via migliore sia la Valdastico passando per Lastebasse e Carbonare . Arrivati in centro si prosegue per il campo sportivo , li si puo mettere l’auto oppure nel primo posteggio che si trova , io l’ho messa in via del parco ( dove si trova un parco per bambini ) posteggio gratuito , visto che era anche a metà strada tra il sentiero 425 e 451 , tornando in dietro si trovano le segnalazioni per il sentiero risalendo prima una valle , e poi attraverso una carrareccia si entra nella parte boschiva , per poi uscire in un zona prativa adibita a piste da sci , ora in disuso , da li si sale con facilità il sentiero e molto bello e poco difficile anzi molto rilassante , anche se ovviamente in salita , si passa vicino ad una fontana molto carina e ad un bivio che porta al rifugio Paradiso gia segnalato in un ‘altro post , si continua a salire fino a monte cornetto , dove tempo permettendo si offre un panorama incredibile a 360 gradi , da li si può salire ancora oppure discendere per il 425 che va chiudere ad anello il percorso .
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata : 4h45
Dislivello totale : 1082 m
Quota massima raggiunta : 2150 m
Cartografia : CAI Valdastico e Altopiani trentini 1:25000
Descrizione
“Questo itinerario e uno dei più belli che io abbia percorso nelle mie uscite , non siamo a 8000 metri , non siamo sulle grandi vette , ma e senza dubbio un luogo fantastico , che consiglio vivamente a tutti . La montagna e fatta anche di curiosità , il salire provoca emozioni grandi che molte volte mille immagini non riescono nemmeno a dare , e cambiano di persona in persona , ma che solo lei ci sa donare . ” Luciano
Per arrivare a questo sentiero un pò fuori portata , si sale con l’auto fino a Folgaria , cittadina molto bella , per raggiungerla ci sono diverse strade tutte però con diversi km di strada di montagna , io ci sono salito da Tonezza del Cimone . Comunque credo che la via migliore sia la Valdastico passando per Lastebasse e Carbonare . Arrivati in centro si prosegue passando prima devanti al municipio e poi alla Chiesa , fino ad incrociare sulla destra via del Parco ( visto che c’e un parco giochi per bambini ) , all’altezza del parco si può mettere l’auto mentre su prosegue a piedi si supera la Pizzeria e la strada comincia a salire con il segnavia 425 . Il sentiero non presenta difficoltà tecniche , se non per la sua lunghezza , il segnavia mette 4h . E molto bello e vario si snoda prima in una pineta dove sono anche situati degli attrezzi per alcuni esercizi fisici , la prima parte e anche percorso della salute , salendo si possono vedere panorami incredibili verso la valle , per poi uscire dal bosco e incontrare ampie radure dal fantastico verde di questa stagione , nella radura inoltre non a caso spicca questa specie di rifugio che io chiamerei albergo , dal nome senz’altro azzeccato ” rifugio Paradiso ” poi si continua a salire fino a radure piene di mughi per poi raggiungere la cima del monte Cornetto , una piccola struttura a mezzaluna che sopra riporta il nome delle montagne circostanti , e sono davvero tante dalle più piccole fino alle più maestose , dal semplice Gruppo del Carega , il Zugna , il Portule , il massiccio del Pasubio nella sua vastità , poi dietro l’ Adamello , il Carrè alto , la Marmolada e tutte le altre intorno . Proseguendo lungo il sentiero sempre sotto la sorveglianza del Becco di Filadonna , il sentiero sale e scende perche ho percorso quello ufficiale , ma sulla cresta della seconda cima c’era il bivio che portava al Becco sempre sulla cresta , arrivato in cima lo spettacolo e immenso dalla visione verso la Vigolana e Trento , da quella semplicemente fantastica del Lago di Caldonazzo .
Il sentiero ad anello tratteggiato che aggira la cima Vigolana e abbastanza tecnico per motivi di tempo non ho potuto percorrerlo , ma quanto prima provvederò a documentarlo .