
Tempo di percorrenza del sentiero solo andata: 4h30
Dislivello totale : 1300 m
Quota massima raggiunta : 2035 m
Cartografia : CAI Pasubio – Carega 1:25000
Come raggiungere
Da Vicenza
Dopo aver preso la statale che da Piovene Rocchette porta all’abitato di Arsiero, si prende la destra per salire verso Tonezza; alla prima curva si svolta a sinistra verso l’abitato di Posina e si prosegue fino a località Ganna, più avanti si raggiunge un ampio parcheggio vicino a una Colonia Parrocchiale; proseguendo per circa 250-300 metri si scorge il segnavia n.380.
Da Rovereto
Si sale la val Terragnolo fino ad arrivare a malga Borcola e al Passo; scendendo e superando località Doppio, s’incrocia il n.380, si raggiunge un ampio parcheggio per lasciare l’automezzo; risalendo a ritroso per circa 250-300 metri si trova il segnavia n.380.
Descrizione
Anche questo itinerario è privo di difficoltà alpinistiche ma la sua pendenza e la sua lunghezza pretendono un’ottima preparazione fisica. Il percorso, molto snodato, con cambi di pendenza notevoli non concede, infatti, tregue ed è, senza dubbio, il percorso più impegnativo del massiccio. Richiede, più che in altri casi, la capacità di gestire il dispendio energetico per affrontare il ritorno, partendo dalla valutazione della propria preparazione fisica. Il tempo previsto di percorrenza è di 4h30 per arrivare al Rifugio Papa 1928 m; si parte da Fonte Beber quota 700 m. L’itinerario è molto bello e sale con un panorama molto variegato: all’inizio ci si addentra in un fitto bosco, per poi salire dentro il canale fluviale e raggiungere, per finire, un ghiaione con poca pendenza che raggira appena sotto la sommità del Monte Pruche a 1060 m; superato il ghiaione, si continua e la pendenza riprende ad aumentare nel tratto poco prima di arrivare al Passo degli Alberghetti 1699 m, punto di raccordo con la prima linea Corno del Pasubio e il Nido d’Aquila; si prosegue poi lungo una mulattiera, fino a raggiungere l’Arco Romano 2035 m.
Ritorno
Il ritorno dev’essere fatto dal n.377 Val Sorapache, sconsiglio la Val Pruche al ritorno perché troppo impegnativa in discesa. In alternativa si potrebbe scendere dal n.385 Val Caprara ma giunti sulla strada asfaltata ci sono circa 2-3 km per rientrare agli automezzi.
A MIO AVVISO E PREFERIBILE NON RIPERCORRERE IL SENTIERO NEL RITORNO E PIUTTOSTO PRENDERE IL 377 VAL SORAPACHE





















































